Serie A femminile: debacle Juventus Women, contro il Milan prende 4 gol

Linda Sembrant, centrale difensiva titolare in Milan-Juventus Women (foto Instagram lindasembrant)Linda Sembrant, centrale difensiva titolare in Milan-Juventus Women (foto Instagram lindasembrant)

Debacle della Juventus Women che sul campo del Milan (anzi su quello dell’Albinoleffe) perde 4-3. Quattro gol le bianconere non li avevano mai presi in tutta la loro storia in Serie A. Merito di un Milan che è partito in quarta e dell’1-2 micidiale di Asllani che ha sbloccato il match. Altro momento decisivo qualche minuto dopo quando dopo il gol di Bonfantini che aveva accorciato le distanze, è arrivato l’immediato 3-1 di Martina Piemonte. La Juventus dovrà ora necessariamente caricare le pile per la sfida di Champions contro il Lione di giovedì prossimo e anche per la prossima di campionato contro la Fiorentina. Saranno due partite decisive per la stagione bianconera.

Primo tempo

In panchina Boattin, Gunnarsdottir, Grosso e Girelli. Addirittura in tribuna Bonansea, Peyraud-Magnin e Beerensteyn. La Juve schiera comunque una formazione importante con Aprile in porta, Sembrant e Gama centrali, Lundorf che ritrova spazio sulla destra e la protagonista del match contro la Sampdoria a sinistra. Rosucci davanti alla difesa, Pedersen e Caruso al centro avanzate con Cernoia e Bonfantini sugli esterni e Cantore punta centrale.

Un retropassaggio di Pedersen mette Piemonte davanti alla porta con la numero 18 che calcia subito e manda di poco fuori. Questa è la prima occasione del match. Come previsto da Montemurro alla vigilia, il Milan prova a partire forte, mentre la Juve lascia sfogare. Dopo un primo quarto d’ora maggiormente a tinte rossonere le juventine alzano il baricentro. Disattenzione difensiva del Milan e Sofia Cantore che decide di non tirare, ma di servire Arianna Caruso arrivata a rimorchio che però impatta malissimo il pallone sbagliando un rigore in movimento. Brivido per le bianconere quando un cross di Asllani non viene trattenuto da Aprile, ma Kamila Dubcova manca il tap-in colpendo con lo stinco e ostacolata da Gama.

Ma il vantaggio arriva al 24′ con il rinvio di Laura Giuliani per la spizzata di testa di Piemonte che lancia Asllani. La svedese brucia in velocità la connazionale Sembrant e batte Aprile. Nemmeno un minuto e arriva già il raddoppio. Cross dalla trequarti di Soffia, Lundorf pasticcia di testa e rinvia su Asllani che di freddezza fa il 2-0. La Juve reagisce subito, veronica velleitaria di Asslani, Caruso intercetta, Cernoia sulla sinistra la mette al centro per Cantore che ruba il tempo a tutte ma la mette di poco a lato. La Juve accorcia con la punizione di Cernoia dalla destra che viene respinta dalla difesa rossonera su Bonfantini che si coordina e fa esplodere un tiro all’incrocio.

Il Milan c’è eccome. 60 secondi e Soffia pesca Piemonte sul filo del fuori (molto dubbia la posizione) che batte Aprile con un gran tiro. Tutto da rifare per le bianconere. Bonfantini si beve due avversarie sulla destra, la mette dietro per Rosucci che prova la mattonella, ma la conclusione non si abbassa di un nulla. Il Milan si chiude a riccio negli ultimi minuti del primo tempo nonostante Caruso e Bonfantini provino a seminare il panico saltando chiunque. Una conclusione della 21 sfiora il palo.

Secondo tempo

Nessun cambio nell’intervallo per le due squadre. Giuliani salva sul colpo di testa ravvicinato ma centrale di Cantore, che aveva anticipato Arnadottir, dopo il cross perfetto di Cernoia. Rischia il Milan subito dopo con un altro cross che non viene trattenuto da Giuliani e un parapiglia in area viene sedato con fatica dalla difesa rossonera. Arrivano i primi cambi con Boattin che sostituisce Lundorf e un po’ a sorpresa Duljan per Cernoia. Dall’altra parte Andersen rileva Soffia. Al 17′ arriva addirittura il 4-1 sugli sviluppi di un calcio d’angolo la difesa bianconera si dimentica Mesjasz che insacca facile. Entrano anche Grosso e Gunnarsdottir al posto di Caruso e Rosucci. Un minuto dopo Montemurro si gioca anche l’ultimo slot con Girelli al posto di Cantore.

La Juventus prova la reazione e il gol arriva con Julia Grosso che apre per Gunnarsdottir, cross al centro, Giuliani smanaccia male su Girelli che deposita di petto in rete. Il Milan non esita però a colpire di contropiede ogni volta che ne ha l’occasione e va vicino al quinto gol con la traversa di Adami. Poi c’è il palo esterno di Lisa Boattin con il suo solito sinistro micidiale. Entra nel finale Tucceri Cimini al posto di Piemonte, giusto il tempo per festeggiare nel migliore dei modi la sua presenza numero 100 con la maglia rossonera. Il Milan vince 4-2 e si rilancia per la Poule Scudetto. All’ultimo minuto Cristiana Girelli rende meno amaro il passivo sfruttando il cross perfetto ancora di Gunnarsdottir.

IL TABELLINO

MILAN – JUVENTUS WOMEN   4-3

RETI: 24′ e 25′ Asllani (M), 31′ Bonfantini (J), 32′ Piemonte (M), 17′ st Mesjasz (M), 26′ st e 50 ‘st Girelli (J).
MILAN (3-4-3): Giuliani; Mesjasz, Fusetti, Arnadottir; Bergamaschi, Grimshaw, Adami, Soffia (14′ st Andersen); Piemonte (39′ st Tucceri Cimini), Asllani (28′ st Thomas), K. Dubocova. All. Ganz. A disp. Babb, Beka, Zanini, Carage, Vigilucci, M. Dubcova.
JUVENTUS WOMEN (4-3-3): Aprile; Nilden, Gama, Sembrant, Lundorf (11′ st Boattin); Caruso (19′ st Grosso), Rosucci (19′ st Gunnarsdottir), Pedersen; Cantore (20′ st Girelli), Bonfantini, Cernoia (11′ st Duljan). All. Montemurro. A disp. Forcinella, Salvai, Lenzini, Zamanian.
ARBITRO: Scatena di Avezzano.
AMMONITE: Arnadottir (M), Asllani (M).

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