Play Days: la FIGC avvicina 600 bambini al mondo dello sport

Il coordinatore regionale Luciano Loparco e i 600 bambini coinvolti nei Play Days (foto Fb FIGC Piemonte e Valle d'Aosta)Il coordinatore regionale Luciano Loparco e i 600 bambini coinvolti nei Play Days (foto Fb FIGC Piemonte e Valle d'Aosta)

Un evento riuscitissimo a coronamento della settimana europea dello Sport. Questa volta dal Comitato Regionale SGS FIGC Piemonte e Valle d’Aosta si sono superati. I Play Days, nella perfetta cornice del Parco Dora a Torino, sono stati una manifestazione che ha permesso ai bambini di avvicinarsi al mondo del calcio mediante gioco, divertimento, ma anche nel capire cosa significhi essere squadra. Il coinvolgimento è stato enorme: circa 600 bambini presenti per oltre 30 classi delle scuole elementari torinesi.

Una mattinata che dalle 9 (cominciata molto prima per gli organizzatori) si è prolungata fin dopo le 11.30. “Il merito è di tutti – sottolinea il coordinatore regionale Luciano Loparco mentre in sottofondo passa una canzone di Alessandro Amoroso -. Ecco, questo è vivere a colori”. Il riferimento è a un colpo d’occhio eccezionale, con tutti i bambini coinvolti in giochi medianti le varie stazioni preparate. Ci sono tanti giochini, percorsi a ostacoli e vari stand. Un fiume di entusiasmo che ha avvicinato tanti bambini allo sport.

Le tante stazioni di Play Days nel Parco Dora (foto Fb FIGC Piemonte e Valle d'Aosta)
Le tante stazioni di Play Days nel Parco Dora (foto Fb FIGC Piemonte e Valle d’Aosta)

Un numero così importante avuto anche grazie al lavoro fondamentale della professoressa Mirella Ronco. “Questo è un evento organizzato su scala nazionale – racconta Loparco -. È il terzo legato ad una prolungata settimana europea dello sport, dopo la partita della Nazionale a Milano e quello a Roma. Siamo molto soddisfatti della riuscita”. Il Delegato regionale dell’Attività di Base, Rocco Frammartino, da poco premiato con la benemerenza per i 20 da dirigente federale, spiega: “Questa è solo la punta dell’iceberg, sotto c’è tutto il lavoro quotidiano che la federazione fa per raggiungere questi obiettivi”.

E l’attività regionale si vede anche attraverso le varie stazioni. Non c’è casualità, c’è il lavoro portato avanti in questi anni. Dall’area psicologica, dove i bambini sono impegnati nei loro lavori, a capisaldi della federazione come il calcio integrato e il futsal. Ci sono stazioni che stimolano il gioco di squadra, come il mettersi in cerchio e sollevare tutti insieme un telone con al centro tanti palloni da non far cadere.

I tecnici federali prima del Play Days (foto Fb FIGC Piemonte e Valle d'Aosta)
I tecnici federali prima del Play Days (foto Fb FIGC Piemonte e Valle d’Aosta)

Un evento importante che è stato seguito da vicino anche dalle autorità. Nella mattinata del 13 ottobre era presente anche l’assessore allo sport, ai grandi eventi e al turismo del comune di Torino, Mimmo Carretta: “Noi abbiamo queste location straordinarie. Vedere la voglia di vivere di questi ragazzi dopo due anni in cui ci siamo rinchiusi a doppia mandata in casa. Stare in giro significa allegria, significa riconquistare quei pezzetti di normalità, di quotidianità di cui abbiamo bisogno. Ma naturalmente per farlo c’è il lavoro delle federazioni, c’è bisogno di un coordinamento con le scuole, c’è bisogno di tutti. Per quanto riguarda la Città di Torino fa quello che deve fare un’amministrazione: mettersi a disposizione e offrire delle occasioni anche di crescita”.

Presente anche il presidente LND Piemonte e Valle d’Aosta, Mauro Foschia: “Queste sono le manifestazioni più belle. Vedere questi ragazzi che giocano, si confrontano, che si divertono e che sorridono ci dà la speranza che nel mondo dello sport in generale e nello specifico del calcio c’è grande lavoro da fare per loro. La Federcalcio è in prima fila, questo è un grande segnale di integrazione. Ci sono ragazzi e ragazze che giocano insieme assolutamente alla pari e questo è il messaggio che volevamo lanciare a questo evento”.

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