domenica, Agosto 9 2026

San Raffaele di Milano: “Impianto errato di embrione, rilevato errore umano”

di AdnKronos
8 Agosto 2026 3 min lettura

(Adnkronos) – L’Irccs ospedale San Raffaele di Milano informa che, nel corso di una procedura presso il Laboratorio di Procreazione medicalmente assistita, “si è verificato l’errato impianto di un embrione”. L’ospedale “esprime profondo rammarico per quanto accaduto e, fin dal momento in cui l’evento è stato rilevato, ha attivato tutte le procedure previste per accertarne con precisione le circostanze, tutelare le persone coinvolte e verificare ogni fase del processo. Gli elementi disponibili indicano che l’episodio è già stato riconosciuto come conseguente a un errore umano verificatosi nell’ambito dell’applicazione di tali procedure.  

La struttura ospedaliera di via Olgettina, in una nota, fa chiarezza sulla vicenda che ha portato alla sospensione temporanea da parte dell’Ats Città Metropolitana di Milano dell’attività del Laboratorio di embriologia, a seguito di non conformità riscontrate nel corso di ispezioni, una delle quali effettuata congiuntamente con il ministero della Salute. Il provvedimento è in vigore dal 6 agosto, ha una durata minima di 15 giorni e potrà essere prorogato fino al completamento dei necessari interventi correttivi e preventivi prescritti. 

L’ospedale di Milano “sta garantendo alle coppie direttamente coinvolte la massima assistenza e disponibilità, nel pieno rispetto della loro riservatezza, e continuerà a fornire loro tutte le informazioni necessarie con trasparenza e tempestività, come già fatto durante gli incontri avvenuti nei giorni scorsi”.  

L’ospedale inoltre spiega che “continuerà a collaborare con le autorità competenti e a fornire gli aggiornamenti opportuni, nel rispetto della privacy delle coppie coinvolte e delle verifiche in corso”. 

Dopo la rilevazione dell’impianto errato “immediatamente sono state avviate le verifiche interne e sono stati coinvolti gli organismi e le autorità competenti”, ha riferito l’ospedale San Raffaele di Milano. “Un evento di questa natura – assicura l’Irccs – viene considerato con la massima serietà”. 

“Tale rischio è riportato in letteratura come 1 caso ogni 10.000-12.000 cicli di Pma – approfondisce l’Irccs – e le analisi attualmente in corso sono finalizzate anche a valutare e introdurre ogni ulteriore misura necessaria a rafforzare le procedure di identificazione, controllo e tracciabilità lungo l’intero percorso”.
‘Centro Pma ha lunga esperienza, ogni anno oltre 1.500 transfer embrionali, più di mille coppie seguite per fecondazione omologa e quasi 200 per eterologa’
 

Il Centro di Medicina della riproduzione del San Raffaele, puntualizza la struttura sanitaria, “rappresenta una realtà ad alta specializzazione dedicata alla diagnosi e al trattamento delle diverse cause di infertilità di coppia. La dimensione dell’attività testimonia l’esperienza maturata dal Centro: ogni anno vengono seguite oltre 1.000 coppie nei percorsi di fecondazione in vitro omologa e quasi 200 coppie nei percorsi di fecondazione eterologa”.  

Complessivamente, ricorda l’Irccs, “vengono effettuati circa 1.200 prelievi ovocitari (pick-up) e oltre 1.500 transfer embrionali all’anno, considerando sia i cicli a fresco sia quelli con embrioni precedentemente crioconservati. A questi percorsi si affianca l’attività dedicata alla preservazione della fertilità, rivolta sia a pazienti oncologiche che devono affrontare trattamenti potenzialmente in grado di compromettere la capacità riproduttiva, sia a persone che scelgono di preservare la propria fertilità per ragioni personali (social freezing): complessivamente circa 200 cicli ogni anno”. 

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