lunedì, Giugno 8 2026

Israele colpisce obiettivi militari in Iran. Idf intercettano missile dallo Yemen

di AdnKronos
8 Giugno 2026 2 min lettura

(Adnkronos) –
Israele colpisce obiettivi militari in Iran dopo i missili lanciati da Teheran. Le forze di difesa israeliane (Idf), oggi lunedì 8 giugno, annunciano di aver effettuato attacchi indirizzati verso le regioni centrali e occidentali della Repubblica islamica. La risposta matura dopo la telefonata tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu, nella quale il presidente americano ha chiesto al premier israeliano di evitare rappresaglie per non compromettere l’accordo – ritenuto imminente – tra Washington e Teheran.  

“Decido io, non lui”, le parole di Trump secondo il Financial Times. Secondo Axios, che cita una fonte americana, gli Stati Uniti non sono stati coinvolti negli attacchi “relativamente limitati”. Nelle stesse ore, riferisce il Times of Israel, gli allarmi antimissile sono stati attivati nel territorio israeliano – a Gerusalemme, Tel Aviv e Modiin – per un missile lanciato dallo Yemen – il primo dallo scorso 4 aprile – e intercettato. 

“Israele sta prendendo di mira i siti di lancio di missili terra-terra iraniani, così come le infrastrutture non legate al settore energetico”, scrive su X l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter. “L’Iran ha lanciato 11 missili balistici contro Israele. Ognuno di quei missili può radere al suolo un intero quartiere e uccidere centinaia di persone. Nessun paese rispettabile al mondo tollererebbe un attacco del genere e nemmeno Israele lo farà. Il popolo libanese rifiuta Hezballah, proxy dell’Iran, e ha detto all’Iran di lasciare il paese. Se Hezballah colpirà Israele, i suoi centri di comando saranno colpiti duramente. Questo non ha nulla a che fare con l’Iran. Tutti ne hanno avuto abbastanza di questo regime iraniano di maniaci”, il messaggio. 

Nelle prime ore di oggi, secondo media statali iraniani, si sono verificate esplosioni a Teheran, Tabriz e Isfahan, che ospita uno dei principali siti nucleari del paese. Secondo i Guardiani della rivoluzione, Israele avrebbe lanciato missili balistici. L’agenzia Irna riferisce che l’attacco contro Najafabad, nella provincia di Isfahan, non avrebbe causato vittime. 

Nella nuova escalation, con lo Streto di Hormuz già bloccato dal conflitto, l’Iran avrebbe come obiettivo Bab al-Mandab, snodo marittimo fondamentale nel Mar Rosso per raggiungere il Canale di Suez: in passato, nell’area, le rotte delle navi commerciali sono diventate obiettivo degli Houthi, in grado di portare attacchi dal territorio dello Yemen. 

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