
BIELLA – Isaac Guerrero esordisce ufficiale sulla panchina della Juventus Women con una vittoria preziosa. Le bianconere superano 2-1 la Torreense grazie alle reti di Estela Carbonell e Ana Capeta, conquistando il pass per la sfida di sabato contro l’Hammarby nel Mini Tournament di Women’s Champions League.
Nonostante una prestazione a lungo controllata, la Juventus ha dovuto stringere i denti nel finale, quando la pressione della formazione portoghese ha riaperto la partita. Al termine dell’incontro, il tecnico spagnolo ha analizzato la prova delle sue giocatrici, soffermandosi sia sugli aspetti positivi sia su quelli da migliorare in vista del prossimo impegno.
“Sì, sono soddisfatto per la voglia e per il modo in cui la squadra ha provato a giocare. Come ho detto più volte, le nostre intenzioni sono quelle di imporci: a volte ci riusciamo, altre meno. Nel finale ci è mancata un po’ di calma, ma abbiamo affrontato una squadra solida e forte. Sono contento della prestazione e del percorso che stiamo facendo: lavoriamo insieme da meno di un mese e dobbiamo continuare a crescere. Da questa partita possiamo trarre tante conclusioni.”
Guerrero ha poi rivolto lo sguardo alla sfida di sabato contro l’Hammarby, sottolineando come ogni partita richieda un approccio diverso.
“Non so se la partita di sabato sarà diversa, perché fino a oggi ero completamente focalizzato sulla Torreense. Da questa sera inizieremo a preparare la prossima gara. L’Hammarby è un avversario differente e dovremo fare valutazioni diverse. Non sarà una partita semplice, ma sarà sicuramente molto stimolante. Ogni prestazione è diversa e ogni squadra ha caratteristiche proprie. Trasferire automaticamente ciò che abbiamo fatto oggi non è qualcosa a cui sono abituato a pensare, ma sono molto fiducioso nel lavoro di questa squadra.”
Infine, il tecnico ha evidenziato l’aspetto che più lo ha colpito della sua Juventus.
“Ciò che mi è piaciuto di più è stata la personalità della squadra. Le ragazze hanno provato a costruire gioco e, per lunghi tratti, siamo riusciti a controllare la partita. In altri momenti, invece, abbiamo dovuto soffrire, ma credo che proprio questa sia stata una delle note più positive: saper soffrire non è mai scontato. Quando sei una squadra che vuole essere propositiva, non è facile avere anche questa capacità. È un valore aggiunto. Naturalmente lavoreremo per soffrire meno, perché se siamo andati in difficoltà significa che qualcosa non ha funzionato. Tuttavia, tutte e 25 le ragazze hanno dimostrato grande disponibilità al sacrificio e voglia di lavorare. Nel finale ci è mancato il secondo passaggio per riuscire a mantenere maggiore stabilità nel possesso. Nel calcio può succedere, ma è un aspetto sul quale dovremo sicuramente migliorare.”
