
ALESSANDRIA. È il momento che può cambiare il senso di una stagione già straordinaria. L’Alessandria è partita in direzione Montecchio con un obiettivo chiaro: conquistare la finale di Coppa Italia nazionale e avvicinarsi a uno storico treble.
Dopo il successo in campionato contro il Chieri, i grigi hanno voltato pagina senza esitazioni. La testa è tutta sulla semifinale di ritorno, in programma domani alle ore 15 allo stadio “Spadoni”, dove la squadra di Alberto Merlo si giocherà uno degli snodi più importanti dell’anno.
Un vantaggio da difendere. Si riparte dal successo dell’andata, un 2-1 che mette l’Alessandria in posizione favorevole ma che non lascia spazio a calcoli. Ai grigi basterà anche un pareggio per centrare la finale, mentre una sconfitta di misura porterebbe la sfida ai supplementari.
Un margine minimo, che impone attenzione e maturità. Perché di fronte ci sarà un Montecchio Gallo in piena fiducia, deciso a ribaltare tutto davanti al proprio pubblico.
La forza di una squadra già vincente. L’Alessandria arriva all’appuntamento forte di una stagione dominata in campionato, chiusa con largo anticipo e con il ritorno in Serie D già in tasca. Ma la sensazione è che questo gruppo non voglia fermarsi qui. La Coppa Italia è l’ultimo grande obiettivo rimasto. Un traguardo dichiarato, cercato, costruito partita dopo partita.
E proprio nelle sfide decisive, i grigi hanno sempre dato la sensazione di saper alzare il livello: solidità difensiva, esperienza e capacità di colpire nei momenti chiave.
Novanta minuti per la storia. Dall’altra parte, il Montecchio è obbligato a vincere. Per allungare la sfida servirà almeno un gol di scarto, per volare direttamente in finale servirà qualcosa in più.
Uno scenario che promette una gara aperta, intensa, senza margini di errore.
Per l’Alessandria sarà fondamentale gestire i ritmi, leggere i momenti e sfruttare gli spazi che inevitabilmente si creeranno.
L’ultimo passo. Domani non è solo una semifinale. È un passaggio simbolico, il confine tra una stagione già vinta e una stagione da ricordare. L’Alessandria è a novanta minuti dalla finale. E da un altro pezzo di storia.
