martedì, Gennaio 13 2026

Lo sgambetto dell’ex e il muro del 2004

di Andrea Musacchio
6 Gennaio 2026 2 min lettura
IL COMMENTO

Lo sgambetto dell’ex e il muro del 2004

di Andrea Musacchio

ALESSANDRIA. C’è uno 0-0 che pesa più di quanto dica il tabellino. Quello maturato al Moccagatta tra Alessandria e Borgosesia è un pareggio che racconta una storia precisa: lo sgambetto dell’ex e la notte di consacrazione di un portiere classe 2004.

A guidare il Borgosesia c’era Roberto Cretaz, uno che Alessandria la conosce bene, dentro e fuori dal campo. E da ex sa dove colpire, soprattutto come preparare una partita che non doveva essere vinta, ma sopravvissuta. Il suo Borgosesia arriva al Moccagatta con un’idea chiara: resistere, spezzare il ritmo, portare la sfida sul piano della pazienza e dei dettagli. Missione riuscita.

L’Alessandria fa la partita, spinge, costruisce, ci prova in tutti i modi. Attacca sugli esterni, calcia da fuori, colpisce un palo, accumula corner e sensazioni positive. Ma il gol non arriva. E non arriva non per mancanza di volontà o di occasioni, bensì perché tra i pali granata c’è un ragazzo che gioca una partita fuori scala.

Gabriele Salina, classe 2004, è il volto della serata. Parate pulite, uscite sicure, riflessi decisivi nei momenti in cui l’inerzia sembra definitivamente grigia. Non è una prestazione casuale: è una prova di personalità, di lettura del gioco, di maturità sorprendente per età e contesto. Salina non ruba la scena, se la prende con naturalezza, trasformando lo 0-0 in un risultato che vale oro.

Così il Borgosesia esce indenne dal Moccagatta e soprattutto tiene aperto il discorso qualificazione. Il ritorno si giocherà in casa, davanti al proprio pubblico, con una certezza in più: la porta è difesa, l’equilibrio è salvo, la speranza è viva. Per l’Alessandria resta invece il rammarico di un appuntamento mancato, del secondo match consecutivo senza gol, ma anche la consapevolezza di aver trovato davanti non solo un ex allenatore motivato, ma un portiere capace di spostare gli equilibri.

È il calcio delle storie incrociate, dei dettagli che fanno la differenza. Cretaz ha fatto il suo sgambetto con lucidità e mestiere. Salina ha fatto molto di più: ha regalato al Borgosesia un futuro ancora tutto da giocare.


Piemonte Sport