sabato, Maggio 9 2026

ESCLUSIVO
Torino FC, missione compiuta: Pianotti racconta crescita e ambizioni granata

di Federica Fossi
9 Maggio 2026 6 min lettura

TORINO – Alla prima stagione in Serie C, il Torino FC Femminile ha centrato gli obiettivi prefissati, confermando la crescita di un progetto nato appena tre anni fa ma già capace di conquistare trofei e promozioni.
Una realtà giovane, ma costruita su basi solide e sull’identità di un club che ha scritto pagine indelebili della storia del calcio italiano. E proprio nella settimana dedicata al ricordo della tragedia di Superga del 4 maggio 1949, il legame con la storia granata assume un significato ancora più profondo.
Dalla vittoria della Coppa Italia Eccellenza alla promozione in Serie C attraverso il successo nel campionato di eccellenza piemontese , passando per la Supercoppa Piemonte e la Coppa Italia Nazionale: il percorso del Torino FC femminile è stato rapido e costante.
Alla guida dell’area femminile c’è Marco Pianotti, intervenuto ai microfoni di Piemonte Sport in un’intervista esclusiva per analizzare il presente e il futuro del progetto granata.
Direttore, la squadra ha raggiunto la salvezza alla sua prima partecipazione in Serie C con due giornate d’anticipo: che sensazioni prova per aver centrato questo obiettivo?
“È un risultato a cui diamo il giusto valore, soprattutto perché ottenuto in una stagione nuova per il gruppo. La squadra ha dovuto affrontare una fase iniziale complessa, ma ha avuto la capacità di lavorare con attenzione, crescere nel tempo e trovare progressivamente maggiore equilibrio. L’idea, fin dall’inizio, era quella di costruire un percorso solido e arrivare a una posizione di classifica equilibrata e coerente con le nostre aspettative. Questo traguardo rappresenta il frutto di un lavoro quotidiano serio, che ha coinvolto staff e calciatrici e che costituisce una base importante su cui continuare a costruire”.
A proposito della “fase iniziale complessa”: a inizio stagione ci sono state alcune critiche da parte dei tifosi, soprattutto dopo alcune pesanti sconfitte. La società, però, ha sempre mantenuto la propria linea e, alla fine, ha raggiunto il traguardo prefissato: come risponde oggi a quelle critiche? 
“L’inizio non è stato semplice e lo sapevamo. Abbiamo scelto di non modificare il percorso impostato, continuando a lavorare con coerenza e attenzione ai dettagli. Il gruppo è giovane e aveva bisogno di tempo per trovare i giusti riferimenti. Con il passare delle settimane si sono visti segnali concreti di miglioramento, sia sotto l’aspetto organizzativo sia nella gestione delle partite. Le difficoltà iniziali hanno contribuito a rendere il gruppo più consapevole e strutturato, consentendoci di dare continuità al percorso che avevamo in mente”.
Lei ha costruito negli anni il Torino FC femminile: quali sono i principi alla base della sua gestione? 
“Alla base c’è la volontà di sviluppare un progetto che abbia identità e prospettiva. Puntiamo molto sulle giovani, sulla formazione interna e sulla costruzione di un percorso che accompagni le ragazze nel tempo. L’idea è quella di creare calciatrici pronte sotto il profilo tecnico, ma anche responsabili e consapevoli del contesto in cui si trovano. Rappresentiamo un club con una storia importante, che vogliamo si rifletta nell’atteggiamento quotidiano, dentro e fuori dal campo”.
Come ha sottolineato lei stesso, ha posto al centro del progetto le giovani calciatrici. È una tematica molto dibattuta nell’ultimo periodo: quale linea intende continuare a perseguire su questo aspetto? 
“La linea resta quella di valorizzare le ragazze giovani, dando continuità a un percorso che parte dal settore giovanile e arriva alla prima squadra. Crediamo sia fondamentale costruire internamente, accompagnando le calciatrici passo dopo passo e mettendole nelle condizioni di crescere. In questi anni alcune ragazze hanno già iniziato questo percorso verso la prima squadra e l’obiettivo è aumentare sempre di più questo passaggio, trasmettendo loro il DNA Toro e il senso di appartenenza. Anche in questa stagione, infatti, due ragazze classe 2011 hanno esordito in prima squadra: un segnale concreto della direzione che vogliamo seguire. A dimostrazione di ciò, siamo stati la squadra con il maggior numero di giovani dell’intero campionato”.
A proposito della direzione che la società vuole continuare a perseguire, avrà sicuramente già iniziato a pianificare la prossima stagione: quale obiettivo pensa di fissare per la società? 
“Stiamo lavorando con attenzione alla programmazione della prossima stagione. L’obiettivo è quello di proseguire nel percorso intrapreso, cercando di migliorare il livello complessivo e di rendere il gruppo sempre più strutturato. Vogliamo mantenere un’identità chiara, continuare a puntare su un progetto giovane e costruire una squadra in grado di esprimersi con maggiore continuità di rendimento, cercando di alzare progressivamente il livello delle prestazioni, con l’ambizione di ottenere risultati sempre migliori”.
Molti tifosi ci scrivono chiedendo quando sarà possibile vedere un derby anche in versione femminile. La Serie A può rappresentare un sogno concreto nel cassetto? 
“È normale che ci sia attenzione su questo tema. C’è ancora tanta strada da fare: il percorso va costruito con equilibrio, passo dopo passo, lavorando per consolidare quanto fatto e migliorare progressivamente. L’ambizione c’è, ma deve essere accompagnata da basi solide”.
Parlando di solidità: se dovesse indicare il punto di forza di questa squadra, quale sceglierebbe? 
“Il punto di forza è legato alla struttura del gruppo e alla sua capacità di adattarsi nel corso della stagione. È una squadra giovane, ma che ha dimostrato di saper stare dentro le partite, leggere i momenti e crescere nel tempo anche sotto l’aspetto della gestione. Ha margini di crescita importanti e questo è un aspetto che ci dà prospettiva, oltre a un’identità chiara costruita attraverso il lavoro”.
E, al contrario, se dovesse individuare un aspetto su cui il Torino deve ancora migliorare, quale sarebbe? 
“Ci sono diversi aspetti su cui lavorare, in particolare nella gestione di alcune fasi della partita e nella capacità di mantenere alto il livello di attenzione in ogni momento. Sono passaggi fondamentali per un gruppo giovane, che fanno parte di un percorso di crescita e richiedono tempo e lavoro costante”.
“L’ambizione c’è, ma deve essere accompagnata da basi solide”: nelle parole di Marco Pianotti c’è la fotografia del presente e del futuro del Torino Femminile, una realtà giovane ma già capace di ritagliarsi spazio nel panorama nazionale.
La redazione di Piemonte Sport ringrazia il Torino FC e Marco Pianotti per l’intervista e la disponibilità.
Piemonte Sport