
ROMA. Ci sono notti che cambiano una carriera e altre che la consacrano definitivamente. Per Edoardo Motta, quella vissuta contro l’Atalanta appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il giovane portiere della Lazio ha trascinato i biancocelesti in finale di Coppa Italia con una prestazione da ricordare: prima una parata pesantissima su Gianluca Scamacca nel recupero dei tempi regolamentari, poi quattro rigori neutralizzati su cinque nella serie decisiva.
Una serata semplicemente straordinaria, che proietta il classe 2005 tra i protagonisti assoluti del calcio italiano. Dopo essere stato trafitto dal primo penalty, Motta ha chiuso la porta respingendo in sequenza i tentativi di Scamacca, Davide Zappacosta, Mario Pasalic e Charles De Ketelaere. Una serie quasi irreale, che ha regalato alla squadra di Maurizio Sarri il pass per l’ultimo atto della competizione.
Dietro l’impresa di Roma c’è però un percorso iniziato lontano dai riflettori. Nato a Biella nel gennaio 2005, Motta è cresciuto nel settore giovanile della Juventus, dove ha mosso i primi passi per cinque stagioni formative. Successivamente ha iniziato il proprio viaggio tra i professionisti, passando anche dall’Alessandria, esperienza importante nel suo processo di crescita prima delle tappe successive tra Monza e Reggiana.
Proprio a gennaio 2026 è arrivata la grande occasione. La Lazio lo ha scelto come vice di Ivan Provedel dopo la cessione di Christos Mandas, ma il destino ha accelerato i tempi: l’infortunio del titolare lo ha catapultato subito al centro della scena.
Da quel momento Motta non si è più fermato. Ha risposto presente all’esordio, ha collezionato prestazioni solide e ora ha firmato la notte più bella con una prova da eroe assoluto. Perché parare quattro rigori consecutivi in una semifinale di Coppa Italia non è solo una statistica: è il segno di una personalità fuori dal comune.
Da Biella alla Juventus, passando per Alessandria, fino all’Olimpico. La storia di Edoardo Motta sembra appena cominciata, ma intanto il ragazzo piemontese si è già preso Roma. E adesso sogna di prendersi anche la Coppa.
