
PIANEZZA. La giustizia sportiva fa chiarezza su una vicenda delicata che coinvolge l’attività di base del Lascaris. Con il Comunicato Ufficiale n. 253/AA, pubblicato nella giornata di ieri, la FIGC ha reso noto l’accordo di patteggiamento raggiunto tra la Procura Federale e i soggetti deferiti nell’ambito del procedimento n. 68bis pf 25-26, relativo a presunte violazioni delle norme federali nella conduzione tecnica di squadre giovanili.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura Federale, tra la primavera e l’estate del 2025 più tecnici, dirigenti e tesserati di altre società avrebbero svolto attività di allenamento e, in alcuni casi, preso parte anche a gare ufficiali con squadre del Lascaris, pur non risultando tesserati per il club, non iscritti all’Albo del Settore Tecnico o privi delle necessarie abilitazioni, e in costanza di tesseramento con altre società.
Al centro del procedimento vi è la gestione delle categorie “primi calci” e “pulcini”, con particolare riferimento alle annate 2015 e 2016. Sempre secondo gli atti dell’indagine federale, tali attività si sarebbero svolte sia durante sedute di allenamento sia in occasione di tornei e gare ufficiali, con la consapevolezza e il mancato impedimento da parte dei vertici tecnici e dirigenziali del club.
Tra le figure coinvolte figura Emanuel Bar, allenatore UEFA B, al quale è stata contestata l’attività di conduzione tecnica per la Lascaris mentre risultava tesserato con un’altra società. Contestazioni analoghe hanno riguardato Massimo Ciano, Simone Uras, Enrico Nunzio Romano e Samuele Milanese, in relazione allo svolgimento di attività tecnica all’interno del settore di base senza i requisiti previsti dalle norme federali.
Responsabilità sono state contestate anche ai vertici dell’area tecnica e dirigenziale della società. Christian Bellanova, responsabile dell’attività di base, e Matteo Agnino, direttore tecnico del settore giovanile, sono stati deferiti per aver contattato soggetti non regolarmente tesserati e per aver consentito o non impedito lo svolgimento delle attività oggetto di contestazione. Coinvolto anche il presidente Vincenzo Gaeta, chiamato a rispondere, secondo quanto indicato nel comunicato, per non aver impedito le condotte contestate nell’esercizio della propria funzione di legale rappresentante del club.
Il Lascaris è stata sanzionato per responsabilità diretta e oggettiva, ai sensi dell’articolo 6 del Codice di Giustizia Sportiva, in relazione alle condotte poste in essere da propri dirigenti e da soggetti che hanno operato all’interno e nell’interesse della società.
L’accordo di patteggiamento, ratificato senza osservazioni da parte del Presidente Federale, ha portato all’applicazione delle seguenti sanzioni: un mese di inibizione e squalifica per Emanuel Bar, Massimo Ciano, Simone Uras, Enrico Nunzio Romano e Samuele Milanese; due mesi e quindici giorni di inibizione e squalifica per Christian Bellanova e Matteo Agnino; due mesi e quindici giorni di inibizione per il presidente Vincenzo Gaeta e un’ammenda di 450 euro a carico della società bianconera.
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