
ORBASSANO – Capitana, bandiera, leggenda: è difficile trovare un solo aggettivo che riesca a descrivere Sara Gama. L’ex calciatrice della Juventus Women e della Nazionale, oggi capodelegazione della Nazionale femminile italiana e vicepresidente dell’Associazione Italiana Calciatori, ha fatto visita al Moncalieri Women, impegnato nella preparazione in vista dell’imminente avvio della stagione.
La formazione neopromossa in Serie B, guidata da Franco Semioli, sta infatti svolgendo il ritiro precampionato dopo aver conquistato la promozione nella serie cadetta grazie al successo per 1-0 contro l’Orobica nella finale playoff dello scorso 24 maggio, decisa dalla rete di Repetti. Prima dell’esordio ufficiale in Coppa Italia Women, in programma il 30 agosto contro l’Hellas Verona, le tridenti affronteranno tre test amichevoli contro Napoli Women, Juventus Women Under 19 e Genoa.
Il presidente del Moncalieri Women, Antonio Landolfi, ha commentato la visita di Gama attraverso i propri canali social:
“Ci sono incontri che lasciano il segno.
Ieri sera il Moncalieri Women ha avuto il piacere e l’onore di accogliere Sara Gama, una delle personalità che più hanno contribuito alla crescita del calcio femminile italiano.
Il confronto con chi ha saputo coniugare leadership, competenza e visione rappresenta un’occasione davvero importante e preziosa per continuare a costruire il nostro percorso con ambizione e responsabilità.
Per una società giovane come la nostra, nata appena un anno fa e già protagonista con la promozione in Serie B, ricevere la visita di una figura come Sara Gama è motivo di orgoglio e uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione.
Il futuro del calcio femminile si costruisce attraverso il dialogo, la collaborazione e la condivisione di esperienze. Ieri abbiamo avuto la conferma che stiamo percorrendo la strada giusta.
Grazie, Sara, per il tempo che ci hai dedicato, per la tua disponibilità e per la piacevole conversazione.
Il Moncalieri Women continuerà a lavorare ogni giorno per essere all’altezza del futuro del calcio femminile.”
