
SASSARI. La parola fine arriva sotto le luci del “Vanni Sanna”. Il Bra cade anche a Sassari contro la Torres e saluta la Serie C dopo una sola stagione tra i professionisti. Dopo l’1-0 dell’andata a favore dei sardi, il ritorno dei playout conferma il verdetto: finisce 2-1 per i rossoblù, che conquistano la salvezza davanti al pubblico di casa, mentre i giallorossi sono costretti a retrocedere in Serie D.
Una serata amara, pesante, che chiude definitivamente una stagione complicata e vissuta spesso sul filo dell’equilibrio. Al Bra serviva una vittoria con due gol di scarto per ribaltare tutto, ma la squadra di Fabio Nisticò non è mai riuscita davvero a dare la sensazione di poter riaprire la doppia sfida.
Eppure l’approccio non era stato negativo.
Nei primi minuti i piemontesi avevano provato a giocare con coraggio, cercando subito profondità e intensità. La Torres, però, ha risposto immediatamente presente, mostrando tutta la solidità di una squadra che, dopo il successo dell’andata, aveva un solo obiettivo: controllare la partita senza perdere lucidità.
Il primo grande brivido arriva già in avvio con Sorrentino che colpisce il palo su assist di Di Stefano, preludio a una pressione crescente dei sardi. Il Bra prova a resistere, ma con il passare dei minuti la squadra di Greco prende campo, fiducia e ritmo.
Il gol che indirizza definitivamente la serata arriva al 33’. Mastinu apre per Zecca sulla destra, cross perfetto e stacco vincente di Daniele Sorrentino che batte Franzini e fa esplodere il “Vanni Sanna”.
Per il Bra diventa una montagna ancora più ripida.
I giallorossi accusano il colpo e faticano a costruire occasioni pulite. La Torres invece continua a giocare con serenità, sfiorando anche il raddoppio prima dell’intervallo con Nunziatini.
Nella ripresa il Bra prova ad alzare il baricentro e costruisce anche una grande occasione nei primi minuti, ma né Brambilla né Sinani riescono a trovare il guizzo giusto davanti a Zaccagno. È probabilmente lì che si spegne definitivamente la speranza piemontese.
Perché pochi minuti dopo arriva il colpo che chiude i giochi.
Al 17’ Lorenzo Di Stefano riceve spazio dai venticinque metri e lascia partire una conclusione forte e angolata che supera Franzini per il 2-0 rossoblù. Un gol che fa partire la festa sarda e che trasforma l’ultima parte di gara in una lunga gestione della Torres.
Il Bra continua a provarci con orgoglio, ma senza la forza necessaria per riaprire davvero il discorso. Nisticò cambia, inserisce energie fresche, ma la squadra fatica a creare pericoli concreti contro una Torres sempre ordinata e compatta.
Nel recupero arriva almeno il gol della bandiera firmato da Brambilla, utile soltanto per rendere meno pesante il passivo finale.
Poi il triplice fischio. La Torres può festeggiare la permanenza in Serie C, mentre per il Bra arriva la retrocessione in Serie D al termine di una stagione vissuta tra difficoltà, rincorse e playout. Una categoria conquistata con entusiasmo un anno fa e persa dopo appena dodici mesi.
Resta l’amarezza per un finale che nessuno in casa giallorossa avrebbe voluto vivere. E resta soprattutto la sensazione di una squadra che, nelle partite decisive, non è mai riuscita davvero a trovare continuità, concretezza e quella scintilla necessaria per salvarsi.
A Sassari si chiude così il viaggio del Bra tra i professionisti. E da stasera, inevitabilmente, per il club piemontese comincia già un’altra storia.
