giovedì, Maggio 7 2026

Chisola premiato a Montecitorio: “Ambassador del Cuore” per l’impegno nella prevenzione

di Andrea Musacchio
30 Aprile 2026 2 min lettura

ROMA. Un riconoscimento che va oltre il campo e racconta un modo diverso di intendere il calcio. Il Chisola è stato premiato nella giornata di ieri come “Ambassador del Cuore” nella prestigiosa cornice della Sala della Regina della Camera dei Deputati, a Palazzo Montecitorio.

Un attestato importante, che certifica l’impegno della società vinovese nella diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo dei defibrillatori e la sensibilizzazione sulle patologie cardiovascolari.

Il riconoscimento nasce dalla collaborazione con l’Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco, che già un anno fa aveva coinvolto il club nella realizzazione di uno spot televisivo con l’obiettivo di diffondere un messaggio chiaro: le malattie cardiovascolari possono colpire chiunque, in qualsiasi momento, e avere strumenti salvavita può fare la differenza.

Da quel primo passo è nato un percorso concreto. Nel corso della stagione, il Chisola ha portato avanti una serie di iniziative che hanno trasformato la sensibilizzazione in azione. Tra queste, l’introduzione del pullman cardioprotetto per la prima squadra, la formazione di allenatori e staff sull’utilizzo del defibrillatore e l’organizzazione di tornei dedicati alla Giornata Mondiale del Cuore.

Un’iniziativa simbolica, ma fortemente significativa, è stata proprio quella dei tornei senza coppa tradizionale: al posto del classico trofeo, il premio era un dispositivo salvavita. Un messaggio potente, capace di ribaltare la logica del risultato sportivo e mettere al centro la tutela della vita.

Il premio ricevuto a Montecitorio non rappresenta un punto di arrivo, ma piuttosto un passaggio in un percorso che il club intende continuare. L’obiettivo dichiarato è quello di ampliare la portata del messaggio, coinvolgendo non solo il proprio ambiente, ma anche altri contesti sportivi e sociali.

Perché, come sottolineato dal club, non bastano le parole. È l’azione, accompagnata dalla volontà di incidere concretamente, a fare la differenza.

E in questo senso, il Chisola ha scelto una strada precisa: quella di un calcio che non si limita a giocare, ma che prova anche a proteggere.

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