
ROMENTINO. Ottant’anni dopo, il Vado vede di nuovo la Serie C. La lunga attesa può finire oggi pomeriggio a Romentino, in Piemonte, al termine di una stagione costruita con continuità, carattere e una serie di segnali che sembrano aver accompagnato i rossoblù verso il traguardo.
Il primo di questi porta proprio al Piemonte. La partita che ha cambiato definitivamente l’inerzia del campionato è arrivata infatti contro il Chisola. Al Chittolina sembrava finita male per il Vado, sotto 0-1 fino all’88’, prima della clamorosa rimonta nel finale che ha ribaltato risultato e prospettive. Un successo che ha pesato come un macigno nella corsa al vertice e che, col senno di poi, potrebbe essere ricordato come il vero spartiacque della stagione.
Anche oggi il destino riporta in Piemonte. Il Vado si gioca infatti la promozione sul campo della Novaromentin, squadra già matematicamente retrocessa ma pronta comunque a chiudere con dignità davanti al proprio pubblico. Ai liguri basterà vincere per trasformare l’attesa in certezza e riportare il club tra i professionisti.
A rendere ancora più particolare questa storia c’è la guida tecnica di Marco Sesia, piemontese in panchina e protagonista di un percorso iniziato a stagione in corsa e che, tra alti e bassi, ha portato a compimento. Un altro filo che lega questa possibile impresa alla nostra regione.
Il Vado arriva all’appuntamento lanciato anche emotivamente. Domenica scorsa era già esplosa la festa dopo il successo ottenuto ancora una volta nel finale contro la Cairese, tre punti pesantissimi che hanno avvicinato il traguardo. Ma il gusto di una vittoria decisiva oggi sarebbe inevitabilmente diverso.
Perché non sarebbe solo il successo di una partita. Sarebbe la fine di un’attesa lunga ottant’anni, il ritorno in Serie C di una società storica e il coronamento di una stagione da ricordare. Ora mancano solo gli ultimi passi. Poi, eventualmente, spazio alla storia.
