È stata una partita vera, dura, tesa, esattamente come ci si aspettava. Da una parte un Vado chiamato a vincere per tenere il passo del sogno, dall’altra una Cairese ancora in cerca di punti pesanti per la salvezza. Ne è uscito un pomeriggio bloccato per lunghi tratti, con i gialloblù chiusi dietro la linea del pallone e pronti a colpire in ripartenza, e i padroni di casa costretti a costruire con pazienza.
L’inizio racconta subito il copione del match. Il Vado tiene il possesso, cerca spazi, muove palla con qualità. La prima vera occasione è per Vita, che calcia in diagonale senza trovare la porta. Poi arriva anche un gol annullato a Bondioli per posizione irregolare. La Cairese si difende con ordine, lotta su ogni pallone e prova a rallentare i ritmi.
Nel frattempo da Genova arrivano notizie incoraggianti: la Biellese passa in vantaggio sul Ligorna. Il pubblico del Chittolina lo sa, spinge, sogna. Ma in campo serve prima di tutto sbloccare una gara complicata.
Il Vado cresce col passare dei minuti. Vita sfiora il gol in scivolata, Stampi e Alfiero combinano bene, Alluci prova a prendere in mano la regia. La Cairese però resiste, si compatta, concede poco. Catberro, giovane portiere ospite, tiene in piedi i suoi con un grande intervento sulla girata ravvicinata di Alfiero.
Nella ripresa aumenta la pressione rossoblù. De Rinaldis sbaglia da ottima posizione, Saltarelli sfiora il vantaggio di testa, Catberro vola ancora su una conclusione dalla distanza di Alluci. Il muro ospite sembra reggere, ma al 73’ cambia l’inerzia: Turone viene espulso per doppia ammonizione e lascia la Cairese in dieci uomini.
Il Vado capisce che è il momento decisivo. Spinge con ancora più convinzione, attacca con tanti uomini, assedia l’area avversaria. Il premio arriva al 79’: Ciccone riceve al limite, calcia col sinistro e trova la deviazione che beffa Catberro. Il Chittolina esplode. È il gol che pesa una stagione intera.
La Cairese, pur in inferiorità numerica, non si arrende. Nel recupero sfiora incredibilmente il pareggio con Scarrone, il cui colpo di testa destinato all’incrocio viene respinto da una parata clamorosa di Bellocci, intervento che vale quasi quanto un gol.
Poi, al 94’, arriva la liberazione definitiva. Contropiede perfetto orchestrato da Giacchino, palla in profondità per Raffini, che davanti al portiere non sbaglia e firma il 2-0.
Triplice fischio, festa controllata, ma niente trionfalismi. Il Vado ha fatto il suo dovere, ma l’ultimo passo resta da compiere. Domenica ci sarà il match point più importante: vincere per prendersi il campionato. Dopo una stagione lunga, intensa e combattuta, la Serie C è lì, a un passo soltanto.