
VERCELLI. Passo indietro della Pro Vercelli, che cade in casa contro l’Inter U23 con un secco 0-2 e vede complicarsi il proprio finale di stagione. Una sconfitta maturata nei primi 45 minuti, in cui i nerazzurri hanno colpito con cinismo, lasciando poi ai piemontesi solo tentativi e rimpianti.
La gara si apre con equilibrio e con la prima occasione che capita proprio alla Pro: al 4’ O. Sow serve Marchetti, ma il controllo è impreciso e Melgrati può intervenire senza difficoltà. È un’illusione, perché con il passare dei minuti cresce l’Inter U23.
Al 14’ arriva il vantaggio: Amerighi calcia con forza, il pallone sbatte sulla traversa e termina in rete. È l’episodio che indirizza la partita. I nerazzurri prendono fiducia e continuano a spingere, mentre la Pro fatica a costruire azioni realmente pericolose.
Il raddoppio arriva al 42’: sugli sviluppi di un’azione insistita, Alexiou trova il tempo giusto e di testa batte Livieri. Due colpi pesanti, che chiudono il primo tempo sullo 0-2 e mettono la partita su un binario complicato per le bianche casacche.
Nella ripresa la Pro Vercelli prova a reagire, alzando il baricentro e cercando di riaprire la gara. Ci prova El Bouchataoui dalla distanza, poi Comi e Huiberts hanno due buone occasioni, ma manca precisione sotto porta. L’episodio più clamoroso arriva proprio con Huiberts, che da posizione favorevole non riesce a inquadrare lo specchio.
L’Inter U23, però, non si limita a difendere. Anzi, continua a rendersi pericolosa in contropiede e sfiora anche il terzo gol, colpendo una traversa con Spinaccé e creando altre occasioni con Zuberek.
Nel finale la Pro insiste, ma senza trovare il guizzo giusto. Nemmeno l’ultima chance, con il colpo di testa di Comi respinto da Melgrati, riesce a cambiare l’inerzia della gara.
Il triplice fischio certifica una sconfitta che pesa. Per il risultato, ma soprattutto per come è maturato: la Pro Vercelli ha creato, ma non ha concretizzato, pagando invece ogni errore.
Ora servirà una reazione immediata. Il margine resta, ma il campionato entra nella fase decisiva e non sono più concessi passi falsi.
