
VERBANIA. Divergenze con l’Amministrazione Comunale alla base della decisione del Verbania di chiudere gli impianti sportivi di Renco e Possaccio, con la conseguente sospensione temporanea delle attività del settore giovanile.
A comunicarlo è stata la stessa società biancocerchiata attraverso una nota ufficiale, nella quale vengono chiarite le motivazioni che hanno portato a una scelta definita sofferta ma inevitabile. «La decisione si è resa necessaria a causa di divergenze con l’Amministrazione Comunale relative alla gestione delle caldaie e alla manutenzione degli impianti siti nelle suddette strutture – si legge nel comunicato –. L’Amministrazione contesta la mancata effettuazione degli obbligatori interventi di verifica sugli impianti per l’anno 2025, rifiutandosi per questo di erogare i rimborsi previsti dal contratto di gara in essere».
Per il Verbania, gli impianti di Renco e Possaccio hanno rappresentato negli anni un punto centrale del progetto di crescita del club, con una riqualificazione fortemente voluta dall’ambiente e sostenuta economicamente dalla stessa società. Sempre nel comunicato viene sottolineato come la proprietà abbia tentato fino a oggi di mantenere aperte le strutture a proprie spese, cercando parallelamente di instaurare un dialogo costruttivo con l’Amministrazione Comunale.
Una situazione che, secondo quanto riferito dal club, è diventata però economicamente insostenibile, aggravata dal rifiuto di assumersi responsabilità ritenute non di propria competenza in merito alla sicurezza degli atleti. Da qui la decisione di chiudere temporaneamente gli impianti di Renco e Possaccio e di sospendere le attività del settore giovanile, almeno fino a quando non verrà trovata una soluzione condivisa alla vicenda.
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