6 Dicembre 2022

Maria Sole Ferrieri Caputi sarà la prima donna ad arbitrare in Serie A. Debutterà domenica 2 ottobre in Emilia Romagna per la gara Sassuolo-Salernitana, valida per l’ottava gara del torneo e sarà un esordio storico per il nostro Paese. La conferma è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 28 settembre, all’interno della sala Paolo Rossi in FIGC, e a darla è stato Alfredo Trentalange, presidente dell’Aia.

Commentando la notizia, il numero uno degli arbitri ha sottolineato che Maria Sole Ferrieri Caputi debutterà in Serie A per meriti, senza scorciatoie, per capacità, skills, è in virtù di un progetto che è partito come Aia. Parole sincere, ma che fanno da cornice a chi, nel 2022, si sorprende (e si sorprenderà) di vedere una donna arbitrare 22 uomini sul rettangolo di gioco (nella sua carriera ha diretto 3 gare di Serie B, ndr). Perché è assolutamente vero che Maria Sole Caputi farà il suo esordio nella massima serie in virtù della sua bravura, ma lo troviamo anche piuttosto normale.

Come troviamo normale il fatto che Caputi verrà criticata come tutti gli altri suoi colleghi dalla stampa e dai media, in caso di errore (umano, ovvio) se mai ci sarà. Eppure c’è chi si sorprende ancora. C’è chi trova la promozione della direttrice di gara troppo prematura e quindi frutto di una manovra di marketing (?), per dare meriti all’Aia.

In un mondo che corre, Maria Sole Ferrieri Caputi dovrebbe essere la normalità e non l’eccezione. Eppure viviamo in un mondo che vede le donne in una maniera un po’ retrò (eufemismo, basti vedere quello che sta succedendo in Iran per comprendere) e quindi viva l’eccezione ma con equilibrio. Caputi abbatte una barriera, non dovrebbe ma sarà una notizia da qui fino a domenica. Poi basta. Caputi è una donna, ma in primo luogo è un’arbitra e come gli altri suoi colleghi farà bene, oppure male. In bocca al lupo!

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