(Adnkronos) – “A Venezia non abbracciamo le armi, prepariamo la pace. Non alimentiamo polemiche, apriamo discussioni. Ci guidano il diritto, il rispetto, la pace e il dialogo, valori che valgono per tutte le nazioni. L’unico veto è l’esclusione preveniva, la censura anticipata”. Così il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, intervenendo oggi, mercoledì 6 maggio, al Teatro Piccolo dell’Arsenale per la conferenza stampa di presentazione della 61esima Esposizione internazionale d’Arte, dopo le polemiche scatenate dalla decisione di consentire la partecipazione di artisti russi e israeliani alla Biennale.
“C’è un’immagine che mi accompagna in questi giorni: il dito che indica la luna. È un’immagine antica, persino abusata, un luogo comune, però torna necessaria. Perché il rischio, ancora una volta, è sempre quello di fermarsi al dito: alle polemiche, alle appartenenze, alle pressioni, ai singoli casi. E, in tutto questo, smarrire la luna. Ed è quella luna che davvero ci riguarda: il mondo così com’è, il mondo nella sua verità tragica, mai come in questo tempo. È la condizione della guerra globale. La storia bussa alle porte della vita quotidiana di tutti noi; figurarsi se non va a bussare alle porte solide dei 130 anni di storia della Fondazione La Biennale di Venezia”, ha detto Buttafuoco nel suo discorso. “Abbiamo passato settimane complicate; vorrei dire giornate complicate, anzi ore complicate, momenti complicati”, ha precisato.
“Se c’è qualcosa che mi meraviglia è che tutto questo mondo che deriva dalla Rivoluzione francese, dall’ecumenismo, dal laicismo, dal voler trovare la formula perfetta della democrazia, si sia capovolto nel suo esatto contrario: in un laboratorio di intolleranza, di richieste di censura, di chiusura e di esclusione – ha continuato Buttafuoco – Si è parlato di chi deve esserci e di chi no. Di chi rappresenta cosa e di quale colpa porti con sé. E ci sono tragedie reali, ci sono guerre in corso, ci sono civili che in questo tempo muoiono molto più di quanto non accadesse quando pensavamo di avere chiuso nelle pagine dei libri di storia i massacri, le tragedie e l’abominio. E non lo vogliamo ammettere. Però noi non ignoriamo quello che accade fuori di qui. Noi non siamo ciechi. In quella luna ci sono anche realtà – e sto parlando di democrazie, non di satrapie – che istituiscono d’improvviso la pena di morte. Ci sono continue discriminazioni, continue violenze, guerre che devastano vite e territori”.
“Ringrazio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni” – ha scandito Buttafuoco – che “ha confermato quella sgargiante libertà che è l’autonoma e l’audacia della Biennale”. “Grazie al ministero della Cultura nella persona del ministro Alessandro Giuli e a tutte le istituzioni del territorio che sostengono le iniziative della Biennale”.
—
cultura
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
