
BORGARO. Il Borgaro costruisce il proprio futuro tra ritorni importanti e conferme pesanti. Dopo aver ufficializzato il rientro di Davide Lanzafame in panchina e di Mimmo Cicciù nel ruolo di direttore sportivo, oltre al nuovo incarico affidato a Raffaele Lapicirella nel settore giovanile, il club gialloblù ha deciso di proseguire nel segno della continuità anche a livello dirigenziale.
Carlo Pesce sarà infatti ancora il direttore generale del Borgaro. Una scelta tutt’altro che banale, che conferma la volontà della società di dare stabilità a un progetto che vuole crescere nel tempo, senza rivoluzioni ma con idee chiare.
Arrivato la scorsa stagione dopo le esperienze positive maturate ad Asti, Pesce rappresenta uno dei dirigenti più esperti e longevi del calcio piemontese. Il suo primo anno in gialloblù è servito per gettare le basi, ora l’obiettivo è alzare ulteriormente l’asticella.
“Il mio obiettivo non è cambiato da quando sono arrivato: voglio riportare il Borgaro nel posto che merita”, ha spiegato il direttore generale. Una dichiarazione che sintetizza perfettamente la linea del club, oggi impegnato a ricostruire un’identità forte dopo una stagione senza picchi ma comunque chiusa con una salvezza gestita.
Nel progetto, un ruolo centrale lo avrà il settore giovanile. “Qualcosa abbiamo fatto, ma vogliamo migliorarci ulteriormente”, ha aggiunto Pesce, sottolineando come la crescita passi anche e soprattutto dalla valorizzazione dei ragazzi.
Il nuovo corso del Borgaro prende così forma: Lanzafame in panchina, Cicciù a costruire la squadra, Lapicirella a guidare il vivaio e Pesce a coordinare il tutto. Un assetto definito, che punta a creare sinergia tra prima squadra e settore giovanile, con l’ambizione di tornare a competere per traguardi più importanti.
