
Trenta giornate, due gironi, un’unica certezza: l’Eccellenza piemontese si conferma uno dei campionati più duri e imprevedibili del panorama dilettantistico. La stagione 2025-2026 va in archivio con verdetti chiari in vetta e tanti intrecci risolti soltanto negli ultimi novanta minuti.
Nel Girone A a prendersi la scena è il Borgosesia, che torna in Serie D al termine di una stagione praticamente perfetta. I valsesiani hanno imposto il proprio ritmo fin dall’inizio, costruendo il successo su solidità difensiva e continuità di rendimento, senza mai lasciare spazio reale alle inseguitrici. Un campionato dominato, chiuso con largo anticipo e con la sensazione di una squadra superiore per organizzazione e profondità.
Alle spalle della capolista, la corsa playoff ha premiato Accademia Borgomanero, Lascaris e Volpiano Pianese. Tre percorsi diversi, accomunati però dalla capacità di restare competitivi fino alla fine. Il Borgomanero si presenta agli spareggi con numeri offensivi importanti, il Lascaris come rivelazione giovane e spensierata, mentre il Volpiano Pianese proverà a trasformare il proprio potenziale in un obiettivo concreto.
In coda, la situazione è stata tra le più complesse dell’intera stagione. Il Città di Cossato è certo di disputare i playout, ma il quadro complessivo si è complicato per via dell’arrivo a pari punti di più squadre nella parte bassa della classifica. In particolare, Fulgor Chiavazzese, Bulè Bellinzago e Oleggio hanno chiuso appaiate, rendendo necessario il ricorso alla classifica avulsa.
Proprio questo incrocio ha generato dubbi interpretativi sul regolamento: da una parte la graduatoria interna tra le squadre coinvolte, dall’altra il distacco superiore agli otto punti dalla zona salvezza, che in alcuni casi comporterebbe la retrocessione diretta senza passare dai playout. Una situazione già vista in altri campionati e che potrebbe portare a decisioni ufficiali da parte del Comitato regionale.
Ad oggi, l’unica certezza è la retrocessione dell’Oleggio, mentre resta da definire con esattezza il quadro completo degli spareggi salvezza e delle eventuali ulteriori retrocessioni. Un finale confuso, specchio di una stagione equilibrata fino all’ultimo dettaglio.
Se il Girone A ha avuto una padrona chiara, il Girone B ha visto un dominio ancora più netto. L’Alessandria ha chiuso il campionato senza rivali, conquistando la Serie D con numeri impressionanti. Miglior attacco, continuità disarmante e una sensazione costante di controllo: i grigi hanno costruito una stagione da riferimento, riportando la piazza in una categoria più consona alla propria storia.
Dietro, la bagarre playoff ha premiato Fossano, Cuneo e Albese. Il Fossano arriva agli spareggi forte di un finale di stagione quasi perfetto, il Cuneo si affida alla propria solidità difensiva, mentre l’Albese rappresenta una realtà in crescita che ha saputo trovare continuità nel momento decisivo.
Niente playoff, nonostante un rendimento importante, per il Centallo, penalizzato dalla distanza dalla seconda posizione. Un verdetto che racconta tutta la rigidità del regolamento.
In zona salvezza, sarà spareggio diretto tra Ovadese e Acqui, in un playout che mette di fronte due squadre divise da una stagione fatta di alti e bassi. A salvarsi all’ultimo respiro è la Pro Dronero, mentre scendono in Promozione Luese Cristo e Pinerolo, protagoniste di annate molto diverse ma accomunate dallo stesso epilogo.
Due gironi, due storie, ma un filo comune: la distanza tra chi ha dominato e chi ha inseguito, e quella sottilissima tra chi festeggia e chi, invece, dovrà ancora lottare. L’Eccellenza si chiude così, con i verdetti scritti e una post-season che promette ancora spettacolo.
