venerdì, Maggio 8 2026

Aviglianese, salvezza da film: dall’incubo retrocessione all’impresa diretta

di Andrea Musacchio
26 Aprile 2026 2 min lettura
Foto d’archivio

AVIGLIANA. Ci sono stagioni che si ricordano per una promozione, altre per una coppa. E poi ci sono annate che restano impresse per la forza con cui una squadra rifiuta il proprio destino. L’Aviglianese appartiene a questa categoria. Gli arancioneri hanno conquistato una salvezza diretta che, soltanto pochi mesi fa, sembrava quasi impossibile.

A metà gennaio, dopo il durissimo 4-0 subito nel derby contro il Caprie, il quadro appariva nerissimo. La classifica preoccupava, le prestazioni non bastavano e i risultati continuavano a non arrivare. L’Aviglianese dava l’impressione di avere qualità, ma non riusciva a trasformarla in punti. Le speranze di evitare i playout erano ridotte al minimo.

È in quel momento che arriva la svolta più delicata e forse decisiva. Davide Bonino, tecnico che aveva scritto pagine importanti portando il club dalla Terza Categoria fino alla Prima, rassegna le dimissioni. Una scelta forte, dolorosa, che chiude un ciclo significativo.

Al suo posto arriva Pippo Chillè. Da lì cambia tutto.

La squadra ritrova fiducia, equilibrio e soprattutto risultati. Il cambio di marcia è netto, quasi sorprendente. L’Aviglianese torna a esprimere il proprio valore tecnico e comincia a risalire proprio quando il tempo sembra scaduto.

Il finale di campionato ha il sapore del cinema sportivo. Gli arancioneri strappano un pari pesante contro il Ciriè, mentre contemporaneamente la Torinese cade a San Maurizio. L’incastro perfetto che ribalta tutto: Aviglianese salva direttamente, Torinese costretta ai playout.

Una combinazione che fino a poche settimane fa sembrava irrealistica. E invece il calcio, quando vuole, sa essere spietato con qualcuno e meraviglioso con qualcun altro.

Per l’Aviglianese è molto più di una semplice permanenza in categoria. È il premio a una squadra che non ha smesso di crederci, che ha saputo reagire nel momento peggiore e che ha trovato energie nuove quando sembrava condannata.

Un finale da film, davvero. Ma questa volta il lieto fine è tutto arancionero.

Piemonte Sport