La gara si era messa subito in salita. Dopo appena un minuto, la Biellese colpisce con Graziano, gelando il campo ligure e dando l’impressione di poter incidere ancora una volta nella lotta al vertice. Per il Ligorna, già costretto nelle ultime settimane a inseguire dopo il sorpasso del Vado, sarebbe potuto essere il colpo più duro.
Invece è emersa la reazione di una squadra che non ha alcuna intenzione di abbandonare la scena. Il pari arriva al 21’ del primo tempo proprio con Vuthaj, il giocatore che più di tutti rappresenta il peso offensivo della formazione genovese. La sua assenza nelle ultime settimane si era sentita in maniera evidente: meno profondità, meno presenza in area, meno capacità di trasformare il predominio territoriale in gol pesanti.
E proprio nel momento decisivo della stagione il centravanti si è ripreso il ruolo di protagonista. Quando il pareggio sembrava ormai scritto e il Vado già pronto a gestire un vantaggio quasi definitivo, al 95’ arriva la zampata che cambia ancora il finale del torneo. Ancora Vuthaj, ancora lui, per il gol che vale tre punti e riaccende tutto.
Il successo non ribalta la classifica, perché il Vado ha fatto il proprio dovere battendo la Cairese, ma tiene viva la pressione e consegna all’ultima curva un campionato che sembrava indirizzato. Il Ligorna resta costretto a inseguire, ma lo fa con il messaggio più chiaro possibile: nessuno avrà strada facile fino all’ultimo minuto.
Per la Biellese resta invece una prova di spessore, capace di mettere in difficoltà una delle grandi protagoniste del girone e confermare il valore di una stagione di alto livello. Per il Ligorna, invece, resta la convinzione di avere ancora voce in capitolo.