
SANREMO. C’è una squadra che lontano da casa sa trasformarsi. È il Derthona, che espugna il “Comunale” di Sanremo battendo la Sanremese 2-1 e confermandosi una delle realtà più sorprendenti del girone per rendimento in trasferta.
Un successo pesante, costruito con cinismo e carattere, che però non basta ancora per mettere al sicuro la stagione. Perché, nonostante la vittoria, i leoncelli restano a soli due punti dalla zona playout.
Un colpo da squadra vera. Eppure, lontano da Tortona, il Derthona continua a volare. I numeri parlano chiaro: in una classifica limitata alle sole gare esterne, i bianconeri sarebbero addirittura quarti.
Un dato che racconta di una squadra capace di esprimersi con personalità, soprattutto quando può giocare di rimessa e sfruttare gli spazi.
L’avvio è tutto della Sanremese, che prende in mano il gioco e crea diverse situazioni pericolose, senza però trovare il gol. Il Derthona soffre, si compatta e aspetta il momento giusto.
Il vantaggio arriva al 39’: conclusione di Scalzi respinta da Bohli, sulla ribattuta è Buongiorno il più rapido di tutti a firmare l’1-0.
La risposta della Sanremese è immediata e arriva proprio allo scadere del primo tempo: cross dalla destra e inserimento perfetto di Grosso, che ristabilisce la parità.
Il colpo decisivo. L’equilibrio dura pochissimo nella ripresa. Al 47’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il Derthona torna avanti con Gagliardi Torriero, che trova il varco giusto e batte ancora Bohli.
Da quel momento in poi, la partita cambia volto. La Sanremese prova a spingere, aumenta il peso offensivo, ma il Derthona si difende con ordine, concedendo poco e ripartendo quando possibile. Nel finale, qualche brivido, ma nessuna vera occasione limpida per i padroni di casa.
Tre punti pesanti, ma non decisivi. Il triplice fischio consegna al Derthona tre punti fondamentali, soprattutto per il modo in cui sono arrivati. Una vittoria di maturità, su un campo difficile e contro un avversario in salute. Ma la classifica non lascia tranquilli. Il margine sulla zona playout resta minimo e obbliga la squadra a mantenere alta la concentrazione nelle ultime giornate.
Trasferta da grande, salvezza da conquistare. Il paradosso è tutto qui: il Derthona è una delle migliori squadre del campionato lontano da casa, ma non è ancora salvo. Un segnale chiaro di quanto sia stato complicato il percorso interno, ma anche di quanto questa squadra abbia ancora margini per chiudere il discorso.
