
CARMAGNOLA. Sette punti di vantaggio quando mancano quattro giornate alla fine non sono una garanzia, ma iniziano ad assomigliare molto a un verdetto. Il CSF Carmagnola è lì, a un passo dal traguardo, con la concreta possibilità di chiudere i conti e tornare subito in Eccellenza dopo la retrocessione dello scorso anno.
Un percorso tutt’altro che scontato. Perché vincere non è mai facile, a nessun livello. E vincere subito, dopo una discesa di categoria, lo è ancora meno. Servono struttura, idee chiare e soprattutto continuità. Elementi che il Carmagnola ha trovato fin dall’inizio della stagione, affidandosi a Mario Gatta per costruire un progetto solido e vincente.
Nel girone C di Promozione, uno dei più equilibrati, i blues hanno preso il comando per gran parte del campionato, riuscendo a mantenere il passo anche nei momenti più delicati. Oggi il vantaggio sul Moretta, secondo a quota 52 punti, è di sette lunghezze. Un margine importante, ma non ancora definitivo.
Il calendario propone ora quella che può essere la partita della stagione. Domenica il Carmagnola affronterà il Busca, quarta forza del campionato, in una sfida che ha il sapore del match point. Una vittoria potrebbe valere l’ipoteca definitiva sul campionato, se non addirittura la promozione aritmetica in caso di passo falso del Moretta.
Al contrario, un risultato negativo riaprirebbe tutto, rimettendo pressione e incertezze in un finale che potrebbe tornare incandescente.
I numeri raccontano una squadra completa. Miglior difesa del campionato con appena 17 reti subite, secondo miglior attacco con 52 gol realizzati. Equilibrio, solidità e capacità di colpire: le caratteristiche che hanno accompagnato il Carmagnola fino a questo punto.
Ora, però, arriva il momento della verità. Quello in cui le statistiche contano meno e pesa di più la gestione della pressione.
Per il Carmagnola è il match point di una stagione intera. E il sogno del ritorno in Eccellenza è lì, a novanta minuti di distanza.
