
IMPERIA. Ancora una rimonta. Ancora un finale fuori da ogni logica. E ancora un Asti che si rifiuta di arrendersi. Al “Ciccione” di Imperia finisce 2-2, ma è un pareggio che ha il peso di una vittoria per i galletti. Sotto di due gol a meno di dieci minuti dalla fine, la squadra astigiana trova la forza di riaprire una partita ormai compromessa e di agguantare un punto che può valere tantissimo nella corsa salvezza.
La gara era di quelle che non si potevano sbagliare. Scontro diretto, tensione altissima, margini ridotti al minimo. E per lunghi tratti sembra prendere la strada dell’Imperia.
Nel primo tempo i ritmi sono alti ma le occasioni faticano a concretizzarsi. L’Asti parte anche meglio, con Podestà che impegna Rossi, ma con il passare dei minuti sono i padroni di casa a crescere. Dopo alcuni segnali, il vantaggio arriva al 43’: Diallo tiene vivo un pallone sulla linea di fondo e serve Casagrande, che incrocia e porta avanti i nerazzurri.
Nella ripresa l’Imperia sembra in controllo. Sfiora il raddoppio più volte e lo trova al 75’, sfruttando un errore in uscita dell’Asti: Boccia ruba palla e con un pallonetto supera Brustolin per il 2-0.
Partita chiusa? Nemmeno per idea.
Perché questo Asti ha dimostrato più volte di avere qualcosa in più nei momenti disperati. All’84’ arriva il segnale: corner dalla sinistra, spizzata e deviazione vincente di Toldo. È il gol che riaccende tutto.
L’Imperia accusa il colpo, l’Asti ci crede. E nel recupero succede l’incredibile. Punizione dalla lunga distanza di Sacco, palla in area e stacco perfetto di Mazzucco che trova l’angolo giusto. È il 2-2, è il gol che fa esplodere la panchina e gela il “Ciccione”.
Un punto che, per come è arrivato, vale oro. La classifica resta complicata, ma l’Asti dimostra ancora una volta di essere vivo, di avere carattere e di non voler mollare.
La salvezza resta difficile, forse clamorosa. Ma con questo spirito, tutto è ancora possibile.
