domenica, Marzo 29 2026

Novara ko a Meda: il Renate si impone 3-1 e interrompe la striscia positiva

di Rossella Iannone
28 Marzo 2026 2 min lettura

MEDA. Si ferma la corsa del Novara, che cade sul campo del Renate con il punteggio di 3-1 e vede interrompersi la propria serie di risultati utili. A Meda, contro la squadra allenata dall’ex Foschi, gli azzurri pagano gli episodi e una ripresa in cui i padroni di casa hanno mostrato maggiore concretezza.

La partita si accende fin dalle prime battute, con occasioni da entrambe le parti, ma è al 13’ che arriva il primo snodo decisivo. L’arbitro assegna un calcio di rigore al Renate per un contatto tra Cannavaro e Vesentini: dal dischetto Calì è preciso e porta avanti i suoi.

Il Novara non si disunisce e trova il pareggio al 25’, sempre dagli undici metri. Dopo revisione al Football Video Support per un tocco di mano in area, Lanini si presenta sul dischetto: Nobile respinge il primo tentativo, ma l’attaccante è il più rapido sulla ribattuta e firma l’1-1.

La gara resta aperta ed equilibrata fino all’intervallo, con il Renate più propositivo e il Novara pronto a colpire in ripartenza. Nella ripresa, però, l’inerzia cambia. I padroni di casa alzano il ritmo e al 10’ trovano il nuovo vantaggio con Ekuban, che di testa finalizza un cross perfetto di Giraldo con una conclusione all’incrocio dei pali.

Il Novara prova a reagire subito con Agyemang, ma il suo tiro sfiora il palo. È un lampo isolato, perché al 24’ il Renate chiude virtualmente i conti: palla persa a centrocampo, ripartenza veloce e Bonetti firma il 3-1 con una conclusione in corsa.

Nel finale gli azzurri tentano di riaprire la gara, ma mancano precisione e lucidità negli ultimi metri. Il Renate si difende con ordine e controlla senza particolari rischi, sfiorando anche il quarto gol su calcio di punizione indiretta in area.

Arriva così il triplice fischio che sancisce una sconfitta pesante per il Novara, soprattutto per come è maturata. Dopo un buon periodo, gli azzurri inciampano contro un avversario più cinico e organizzato.

Ora servirà una reazione immediata per riprendere il cammino e non disperdere quanto di buono costruito nelle ultime settimane.

Piemonte Sport