
La 28ª giornata del Girone A di Serie D conferma uno scenario ormai chiaro: la lotta per il primo posto è un affare a due. Ligorna e Vado continuano a vincere e a rispondersi a distanza, mantenendo invariato un duello che si annuncia incandescente fino all’ultima giornata.
La capolista Ligorna fa il suo dovere al termine di una gara tutt’altro che semplice, superando 2-1 la Lavagnese. Tre punti pesanti, arrivati con maturità, che permettono ai liguri di restare davanti e di difendere la vetta con autorità.
Non è da meno il Vado, che manda un segnale fortissimo al campionato travolgendo la Valenzana Mado con un netto 6-1. Una prestazione dominante, che conferma la forza offensiva dei rossoblù e la volontà di restare agganciati al sogno promozione. Il messaggio è chiaro: la corsa è tutt’altro che chiusa.
Alle spalle delle due battistrada, la giornata regala risultati pesanti. Il colpo più significativo lo firma il Club Milano, che supera 2-0 il Chisola e rilancia le proprie ambizioni, frenando allo stesso tempo una diretta concorrente. A beneficiarne anche la Biellese, che batte l’Imperia 1-0 al Ciccione e sale in terza posizione.
Importante anche il pareggio tra Varese e Gozzano (2-2), con i piemontesi capaci di fermare una delle squadre più attrezzate del girone, togliendo due punti preziosi nella corsa alle posizioni di vertice.
Ma la vera impresa di giornata arriva da Celle Varazze. La squadra guidata dal neo tecnico Riccardo Boschetto conquista un successo di grande valore battendo 1-0 la Sanremese, dimostrando carattere e organizzazione in uno dei campi più difficili del campionato. Una vittoria che può rappresentare una svolta.
Completano il quadro il successo netto del Saluzzo, 3-0 sulla NovaRomentin, e i pareggi tra Derthona e Asti (1-1) e tra Sestri Levante e Cairese (1-1), risultati che muovono la classifica senza però cambiare gli equilibri principali.
A sei giornate dalla fine, il Girone A resta apertissimo. Davanti, Ligorna e Vado continuano la loro corsa parallela. Dietro, la bagarre è ancora tutta da scrivere. E ogni domenica può cambiare tutto.
