Al “Benelli” i piemontesi hanno pagato caro l’inferiorità numerica e un finale amarissimo, dopo essere riusciti a riaprire la partita a pochi minuti dal termine.
Primo tempo: rosso a Lionetti e gara in salita. La Vis Pesaro parte con grande aggressività, spinta dalla necessità di tornare alla vittoria. Nei primi minuti i padroni di casa costruiscono alcune occasioni con Di Renzo e Di Paola, ma il Bra riesce a difendersi con ordine.
L’episodio che cambia il volto della partita arriva nel finale della prima frazione. Lionetti colpisce Primasso con una manata, l’arbitro viene richiamato alla revisione e decide per il cartellino rosso diretto. I piemontesi restano così in dieci uomini proprio alla vigilia dell’intervallo.
La Vis Pesaro prova ad approfittarne immediatamente, ma Renzetti è decisivo su Di Paola, mantenendo il risultato in equilibrio fino al riposo.
Machin sblocca la gara. Nella ripresa la pressione dei marchigiani aumenta. I cambi danno nuova energia alla squadra di Stellone e al 63’ arriva il gol che rompe l’equilibrio.
È Machin a trovare la giocata con una conclusione dalla distanza che sorprende la difesa ospite e si infila in rete per l’1-0.
Il Bra sembra accusare il colpo, ma nonostante l’uomo in meno prova a restare in partita con orgoglio.
Fiordaliso riaccende la speranza. Quando la gara sembra ormai indirizzata, i piemontesi trovano la forza di reagire. All’88’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Fiordaliso svetta più in alto di tutti e firma l’1-1, gelando il pubblico del “Benelli”.
Un pareggio costruito con carattere, che sembrava poter regalare un punto prezioso ai giallorossi.
La beffa nel recupero. Il finale però si trasforma in un incubo. Al 94’ la Vis Pesaro costruisce l’azione decisiva: cross di Machin, colpo di testa di Jallow e Nicastro si fa trovare pronto sotto porta per depositare in rete il 2-1. Il Bra protesta per un presunto fallo su Renzetti, ma l’arbitro lascia correre e il gol viene convalidato.