
CAMPOBASSO. Esce senza punti dalla trasferta in Molise la Juventus Next Gen, sconfitta 2-1 dal Campobasso al termine di una gara condizionata dall’inferiorità numerica. I bianconeri erano passati in vantaggio con un colpo di tacco di Deme, ma l’espulsione di Gunduz nel finale di primo tempo ha cambiato l’inerzia del match, permettendo ai padroni di casa di ribaltare tutto nella ripresa con Agazzi e Cristallo.
Una sconfitta che pesa, soprattutto per il modo in cui è maturata.
Primo tempo: Deme illumina, poi il rosso cambia tutto
L’avvio della Next Gen è aggressivo e coraggioso. Pressing alto, ritmo intenso e controllo della manovra nei primi minuti, anche se manca precisione negli ultimi metri. Dopo la sfuriata iniziale, il Campobasso prende campo e sfiora il vantaggio in più occasioni: Padula non riesce nell’aggancio decisivo in area, Pierno calcia fuori da buona posizione e ancora Padula centra il palo con un destro dal limite.
La squadra di Brambilla resta compatta e colpisce al 27’. Su corner dalla sinistra, Savio rimette al centro un pallone sporco e Deme, con un geniale colpo di tacco sotto misura, batte Tantalocchi per lo 0-1.
Il finale di frazione però cambia il copione. Il Campobasso spinge alla ricerca del pari e al 42’ arriva l’episodio chiave: Gunduz, già ammonito, entra in scivolata e riceve il secondo giallo. Rosso e Juventus Next Gen costretta a giocare tutta la ripresa in inferiorità numerica.
Secondo tempo: l’uomo in più pesa
Nonostante l’inferiorità, la Next Gen prova a resistere. I bianconeri tengono botta fino all’ora di gioco, ma il Campobasso cresce sfruttando l’uomo in più.
Al 66’ arriva il pareggio: Agazzi, entrato a inizio ripresa, finalizza una ripartenza con una conclusione dal limite che colpisce la traversa e si insacca per l’1-1. Il colpo è pesante e quattro minuti più tardi arriva anche il sorpasso: Cristallo, altro subentrato, disegna un destro a giro sul secondo palo che non lascia scampo a Mangiapoco per il 2-1.
Nel finale Brambilla prova a inserire forze fresche per riaprire la gara, ma la squadra fatica a trovare spazi. Nel recupero la situazione si complica ulteriormente con l’espulsione diretta di Cerri, che lascia la Next Gen addirittura in nove uomini.
Al triplice fischio è il Campobasso a festeggiare.
Una sconfitta che lascia rimpianti
La Juventus Next Gen aveva interpretato bene la partita nei primi trenta minuti, trovando anche il vantaggio con un gesto tecnico di qualità. L’episodio dell’espulsione ha però indirizzato la gara, costringendo i bianconeri a una lunga fase difensiva nella ripresa.
Una lezione di gestione e maturità che servirà nel prosieguo del campionato di Serie C.
