venerdì, Febbraio 20 2026

Juventus Women, Canzi: “Se avessimo giocato ancora, la palla non sarebbe entrata”

di Redazione
19 Febbraio 2026 2 min lettura

TORINO. L’eliminazione dalla UEFA Women’s Champions League lascia amarezza, ma anche orgoglio. Massimiliano Canzi, al termine della sfida contro il Wolfsburg, analizza con lucidità una partita che, secondo il tecnico bianconero, non racconta il risultato finale.

“Se avessimo giocato chissà quanto ancora, la palla comunque non sarebbe entrata nella loro porta” ha esordito in sala stampa. “Spiace perché a leggere dei due gol subiti porta a farsi un’idea ben diversa rispetto a quella che è stata la gara. Il calcio purtroppo è anche questo”.

Un commento che fotografa perfettamente la serata dell’Allianz Stadium: una Juventus propositiva, generosa, capace di costruire numerose occasioni, ma fermata dalla poca concretezza e da una Johannes in stato di grazia.

“Non potevo chiedere di più”

Canzi non nasconde la delusione, ma rivendica la prestazione delle sue giocatrici. “Sono fiero delle ragazze, hanno dato tutto e non potevo chiedere di più”. Parole che testimoniano la soddisfazione per l’atteggiamento e la qualità espressa in campo, nonostante l’eliminazione.

Il tecnico difende anche le scelte tattiche e la gestione delle energie: “Sono contento anche delle scelte fatte, sapevamo che era una partita che poteva durare anche 120 minuti, quindi era importante ragionare sul fatto che, partendo da una formazione, poi le cose sarebbero potute cambiare nel corso del match”.

Una strategia pensata per una battaglia lunga, che però non ha trovato il premio sperato.

Un percorso che lascia consapevolezza

Al di là dell’esito del doppio confronto, Canzi guarda al cammino europeo con fiducia. “Il nostro percorso in Europa è assolutamente positivo, abbiamo acquisito consapevolezza”.

La Juventus Women ha dimostrato di poter competere contro avversarie di altissimo livello, giocando alla pari e mettendo in difficoltà una squadra esperta come il Wolfsburg.

Ora l’obiettivo è chiaro: “Dobbiamo essere brave a riconquistare la qualificazione per tornare a giocarcela a viso aperto come abbiamo fatto in questi mesi”.

La Champions si chiude qui, ma il messaggio del tecnico è netto: la Juventus Women ha alzato l’asticella. E l’eliminazione, per quanto dolorosa, rappresenta un passo ulteriore nel percorso di crescita di un gruppo che vuole restare stabilmente tra le grandi d’Europa.


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