Dopo il campionato dominato e la Coppa regionale già messa in bacheca, l’avventura nazionale inizia nel migliore dei modi, davanti a un pubblico che torna a respirare aria di sfide interregionali.
Subito avanti, poi la reazione ligure. L’impatto dei grigi sulla partita è devastante. Dopo appena tre minuti l’Alessandria è già in vantaggio: strappo centrale che spacca in due il Pietra Ligure, inserimento perfetto e Cargiolli non sbaglia davanti a Vernice. È l’ennesima dimostrazione di una squadra che, in questo momento, sa colpire al primo affondo.
Il Pietra prova a reagire con personalità, senza rinunciare a giocare. I liguri crescono con il passare dei minuti e trovano il pareggio al 36’: pressione alta, palla recuperata e Rovere è freddo nel battere Menino sul secondo palo. Una disattenzione che rimette tutto in equilibrio.
Ma l’Alessandria ha la forza delle grandi squadre. Prima dell’intervallo, al 43’, arriva il nuovo sorpasso: cross teso dalla corsia laterale e Vanegas, classe 2007, firma di testa il 2-1 con un pallonetto che sorprende il portiere avversario. Gioventù e qualità, in un mix che racconta bene il momento dei grigi.
Gestione e maturità, poi la chiusura nel recupero. Nella ripresa il Pietra Ligure prova a rimanere in partita, alzando il baricentro e cercando di mettere pressione alla retroguardia alessandrina. I cambi spezzettano il ritmo, ma la squadra di Merlo non perde compattezza. C’è sofferenza controllata, qualche brivido, ma anche la consapevolezza di avere il controllo della gara.
L’Alessandria, pur senza forzare, crea le occasioni migliori e dimostra una solidità mentale evidente. Quando il cronometro scorre verso il recupero, il Pietra tenta l’assalto finale, ma è ancora la squadra di casa a colpire.
Al 95’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Cirio a trovare la zampata che vale il 3-1 definitivo. È il gol che chiude i conti e certifica una superiorità complessiva, al di là di un avversario che ha dimostrato di avere qualità e organizzazione.
Un momento straordinario. Il successo contro il Pietra Ligure non è solo un buon esordio nella fase nazionale: è la fotografia di un’Alessandria in piena fiducia. Primo posto in campionato con margine rassicurante, Coppa regionale già conquistata e ora una partenza convincente anche nel percorso nazionale.
La squadra di Merlo gioca con leggerezza ma senza superficialità, alterna esperienza e giovani di talento, e soprattutto ha ritrovato quell’identità forte che l’ambiente aspettava.
Dopo un anno e mezzo nel calcio regionale, i grigi stanno tornando protagonisti con ambizione e continuità. E il 3-1 al Pietra Ligure è molto più di una semplice vittoria: è l’ennesimo segnale di una squadra che, oggi, sa di poter guardare lontano.