giovedì, Febbraio 12 2026

Wolfsburg-Juventus Women 2-2: rimonta tedesca al 95’, beffa per le bianconere

di Redazione
12 Febbraio 2026 3 min lettura

WOLFSBURG. Una partita che sembrava in controllo, poi ribaltata dagli episodi nel finale. All’Aok Stadion la Juventus Women si fa rimontare dal VfL Wolfsburg e chiude sul 2-2 una gara che, a un quarto d’ora dalla fine, sembrava indirizzata verso un’impresa piena.

Le bianconere giocano un primo tempo di personalità, trovano il doppio vantaggio nella ripresa, ma cedono nel finale alla pressione tedesca, prima su rigore e poi con una rete al 95’ che gela tutto l’ambiente juventino.

Un primo tempo da grande squadra

L’approccio è quello giusto. La Juventus entra in campo con coraggio, pressing alto e grande compattezza. Dopo pochi minuti arriva il premio: al 7’ Ana Capeta svetta di testa e firma lo 0-1. Il Wolfsburg prova a reagire, ma De Jong non viene mai realmente impensierita e la difesa bianconera, guidata da Lenzini e Kullberg, tiene bene.

La squadra di Canzi gestisce ritmo e campo, sfiora il raddoppio con Brighton e va al riposo avanti di un gol, con la sensazione di aver colpito nel momento chiave.

Il raddoppio e l’illusione

Nella ripresa le tedesche alzano il baricentro, ma è ancora la Juventus a colpire. Al 62’ Vangsgaard trova il 2-0 con una conclusione deviata che sorprende Johannes. È il momento in cui la partita sembra poter prendere una piega definitiva.

La Juventus ha anche l’occasione per il tris, ma non la concretizza. Il Wolfsburg, forte della propria tradizione europea, non si arrende e comincia a spingere con maggiore intensità.

Il rigore e la beffa finale

All’82’ l’episodio che riapre tutto: fallo di mano di Calligaris e calcio di rigore per le padrone di casa. Dal dischetto Minge non sbaglia e riporta il Wolfsburg in partita. La pressione cresce, la Juventus si abbassa e prova a resistere.

Nei minuti di recupero il copione si completa. Al 95’ Linder trova il diagonale a giro sul secondo palo che vale il 2-2. Un colpo durissimo, arrivato all’ultimo giro d’orologio, dopo che De Jong aveva salvato il risultato pochi istanti prima su Popp.

Rammarico e consapevolezza

Il pareggio lascia un misto di orgoglio e amarezza. La Juventus Women ha dimostrato di poter competere a viso aperto contro una delle realtà più solide del calcio europeo, ma ha pagato caro il calo di lucidità nel finale.

Il doppio vantaggio rappresentava un segnale forte. Il 2-2 finale, invece, racconta quanto in Champions ogni dettaglio possa fare la differenza. La qualificazione resta aperta, ma servirà una Juventus altrettanto coraggiosa e più cinica.

In Germania finisce 2-2. Una montagna russa di emozioni, con un finale che lascia l’amaro in bocca ma conferma la crescita europea delle bianconere.


Piemonte Sport