lunedì, Febbraio 9 2026

Serie D, ribaltone al vertice: Ligorna ko, il Vado torna primo

di Redazione
9 Febbraio 2026 2 min lettura

Clamoroso ribaltone al vertice del girone A di Serie D. Una domenica che riscrive la classifica e riapre scenari che, solo sette giorni fa, sembravano andare in tutt’altra direzione.

Il Ligorna cade a sorpresa sul proprio campo contro un’Imperia sempre più decisiva negli equilibri dell’alta classifica. Dopo aver fermato il Vado nello scorso turno, i nerazzurri si ripetono a Genova con una prova di grande personalità, imponendosi per 2-0 e togliendo alla squadra di Pastorino una vetta conquistata appena una settimana prima. Un ko pesante, non solo per il risultato, ma per le conseguenze immediate in classifica.

A beneficiare del passo falso ligure è un Vado travolgente. I rossoblù non si fanno pregare e strapazzano il Saluzzo con un netto 5-0, chiudendo di fatto la partita già nel primo tempo, in cui arrivano quattro delle cinque reti complessive. Una dimostrazione di forza impressionante, che riconsegna al Vado il primo posto e manda un messaggio chiarissimo al campionato: la corsa al titolo passa ancora da qui.

La giornata sorride anche al Chisola, che torna al successo superando l’Asti per 2-1 e rilanciando le proprie ambizioni dopo un periodo altalenante. Un risultato importante soprattutto dal punto di vista mentale, in un turno che ha visto cadere certezze e riaccendersi speranze.

Negli altri campi, il pareggio tra Valenzana Mado e Celle Varazze (2-2) conferma l’equilibrio della zona centrale, così come l’1-1 tra Gozzano e Derthona. Finisce senza reti tra Cairese e NovaRomentin, mentre la Sanremese espugna Lavagna per 2-1, continuando la propria risalita. Colpo esterno anche del Sestri Levante, che passa di misura sul campo del Club Milano, e pareggio a reti bianche tra Biellese e Varese.

È una Serie D che cambia volto in novanta minuti: il Ligorna inciampa, l’Imperia si conferma mina vagante d’alta quota e il Vado riprende il comando con autorità. Il girone A resta apertissimo, ma una cosa è certa: ogni domenica può riscrivere la storia.


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