giovedì, Febbraio 5 2026

La notte grigia di Merlo: Coppa Italia all’Alessandria, ora il sogno double

di Andrea Musacchio
4 Febbraio 2026 2 min lettura
In copertina Alessandro Merlo, tecnico dell’Alessandria (Foto Paolo Baratto)

VERCELLI. Due trofei in meno di un anno, una firma sempre più riconoscibile. L’Alessandria Calcio di Alberto Merlo continua a macinare risultati e a riscrivere il presente, oltre che la storia recente, di un club che vive di memoria e ambizione. Dopo la promozione conquistata nella passata stagione, nella notte di Vercelli arriva anche la Coppa Italia, primo sigillo di un’annata che promette ancora molto.

Contro il Cuneo, battuto per la terza volta in stagione, i grigi offrono forse la prestazione più completa e convincente dell’anno. Una vittoria netta, matura, costruita con personalità e qualità contro quello che, numeri alla mano, era l’avversario più temuto. L’Alessandria non si limita a vincere: stravince, domina i momenti chiave della finale e alza al cielo il primo trofeo del 2026.

Per Alberto Merlo, tecnico di casa e uomo profondamente legato a questi colori, il significato va oltre il risultato. Due trofei in meno di un anno raccontano un percorso solido, coerente, capace di restituire identità e fiducia a un ambiente che ne aveva bisogno. La Coppa Italia diventa così non solo un traguardo, ma un passaggio simbolico: il segno che il progetto sta funzionando.

Ora è tempo di celebrare. È la notte grigia, quella del primo trofeo stagionale, del secondo personale per Merlo sulla panchina dell’Alessandria. E mentre la città festeggia, lo sguardo corre inevitabilmente in avanti: perché il campionato è sempre più alla portata e, salvo clamorosi colpi di scena, la primavera potrebbe regalare un altro capitolo da ricordare. Il sogno del double non è più soltanto un’ipotesi.


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