
VERONA. La Pro Vercelli esce dal “Gavagnin-Nocini” con un punto che lascia sensazioni contrastanti. Contro la Virtus Verona finisce 2-2, al termine di una gara intensa e ricca di episodi, in cui i bianchi hanno assaporato a lungo l’idea del colpo esterno prima di essere ripresi nel finale.
L’avvio è tutto dei padroni di casa, che colpiscono subito: dopo appena tre minuti la Virtus Verona trova il vantaggio con Cernigoi, abile a sfruttare un lancio in profondità e a superare la retroguardia piemontese. La Pro Vercelli incassa ma non si disunisce, prende campo con il passare dei minuti e va vicina al pareggio con una conclusione di Rutigliano, che si stampa sulla traversa dopo una deviazione decisiva.
Il primo tempo resta acceso anche sul piano degli episodi. Alla Virtus viene prima annullato un gol per fuorigioco, poi tolto un rigore dopo l’intervento del FVS. La Pro, pur senza segnare, dà la sensazione di essere pienamente in partita e di poter colpire nella ripresa.
Sensazione che diventa realtà al rientro dagli spogliatoi. Al 49’ è Iotti a firmare l’1-1 con una conclusione mancina precisa dal limite dell’area, che sorprende Alfonso e rimette tutto in equilibrio. La gara cambia volto: la Pro Vercelli cresce in fiducia, gestisce meglio i tempi e trova addirittura il sorpasso al 77’, ancora con Iotti, protagonista assoluto del pomeriggio con una splendida conclusione dalla distanza per il momentaneo 1-2.
Quando il match sembra indirizzato verso una vittoria esterna di prestigio, la Virtus Verona trova però la forza di reagire. All’84’ Pagliuca, appena entrato, riceve al limite e lascia partire un destro a giro che vale il pareggio e riporta l’incontro sui binari dell’equilibrio.
Nel finale i padroni di casa provano a spingere, la Pro Vercelli stringe i denti e difende il risultato senza concedere occasioni clamorose. Dopo sei minuti di recupero arriva il fischio finale: 2-2, un pareggio che muove la classifica ma che, per come si era messa la partita, lascia alla Pro Vercelli il rammarico per una vittoria solo sfiorata.
Una prova comunque incoraggiante per la squadra di Michele Santoni, capace di reagire allo svantaggio iniziale, ribaltare il risultato e giocarsela alla pari su un campo complicato. Un punto che racconta carattere e personalità, anche se il finale lascia l’amaro in bocca.
