
AREZZO. L’Arezzo risponde presente e ribadisce la propria leadership nel Girone B di Serie C. Nel match dell’ora di pranzo, valido per la 23ª giornata, gli amaranto superano di misura la Juventus Next Gen e tornano a +7 sulla prima inseguitrice, capitalizzando al massimo il turno dopo il successo del Ravenna di ieri. Decisivo il gol di Camillo Tavernelli, che firma l’1-0 e indirizza una gara gestita con maturità e controllo.
La squadra di Cristian Bucchi parte forte e prende subito il pallino del gioco. Nei primi minuti l’Arezzo alza i ritmi, costruisce sugli esterni e crea le prime occasioni su palla inattiva. La Juventus Next Gen, guidata da Massimo Brambilla, sceglie un atteggiamento più prudente: baricentro basso, linee compatte e ripartenze rapide alla ricerca dell’errore in impostazione degli amaranto.
Il vantaggio arriva a metà del primo tempo, al termine di un’azione sporca ma efficace. Una indecisione della retroguardia bianconera apre lo spazio per Tavernelli, che con un mancino immediato batte Scaglia e trova il settimo centro stagionale, il quattordicesimo complessivo con la maglia amaranto. È l’episodio che rompe l’equilibrio e premia una fase iniziale condotta con personalità dall’Arezzo.
La Juventus prova a reagire prima dell’intervallo con una conclusione di Anghelè, ma Venturi risponde presente. Dall’altra parte, l’Arezzo continua a spingere, pur senza forzare, e va al riposo avanti di un gol con la sensazione di avere la gara in mano.
La ripresa si apre con un momento che avrebbe potuto chiudere definitivamente il match. In pochi secondi l’Arezzo costruisce tre occasioni consecutive: prima il palo di Ravasio, poi la parata di Scaglia e infine un salvataggio sulla linea che tiene in vita la Juventus Next Gen. È lo snodo della partita: i bianconeri resistono, ma non riescono a ribaltare l’inerzia.
Con il passare dei minuti Bucchi gestisce il vantaggio con cambi mirati, abbassando i ritmi senza rinunciare alla solidità. La Juventus prova ad alzare il baricentro nel finale, ma fatica a trovare spazi contro una difesa ordinata e attenta. L’ultima punizione dai trenta metri non cambia il copione: l’Arezzo difende il minimo scarto fino al fischio finale.
Tre punti pesanti, che confermano la continuità e la maturità della capolista in un momento chiave della stagione. L’Arezzo vince senza brillare, ma con la concretezza delle grandi squadre, allungando di nuovo in classifica e mandando un messaggio chiaro al campionato: la vetta resta saldamente amaranto.
