Un dominio netto, quasi senza concorrenza. Basta guardare alle cifre interne: alle spalle di Diop, il secondo miglior realizzatore dell’Alessandria è fermo a quota 3 gol, come Marco Boveri, Lorenzo Pellegrini e Mattia Piana. Ancora più staccati Alessio Cargiolli, Matteo Cociobanu, Guglielmo Morganti e Giuseppe Picone, tutti a 2 reti, mentre chiude la graduatoria Papa Camara e Luca Ventre con 1 gol ciascuno.
Il dato racconta una realtà precisa: l’attacco dell’Alessandria ruota in modo evidente attorno a Diop. Dei 37 gol complessivi segnati dalla squadra in campionato, quasi la metà porta la sua firma. Una centralità offensiva che spiega anche il primato in classifica, con i Grigi capaci di trasformare la superiorità territoriale e il controllo delle partite in concretezza sotto porta.
Ma se il peso specifico di Diop è evidente, il dato non va letto solo come una dipendenza. La squadra, infatti, ha trovato nel suo centravanti il terminale ideale di un gioco efficace, costruendo attorno a lui equilibrio e continuità. Gli altri marcatori, pur con numeri più contenuti, contribuiscono a tenere alto il livello di pericolosità offensiva, senza togliere centralità al leader.
Con 41 punti in 17 giornate, l’Alessandria guarda tutti dall’alto anche grazie a questo divario offensivo. Diop scappa nella classifica marcatori così come i Grigi provano a scappare in campionato. E se il rendimento resterà questo, il finale di stagione potrebbe avere un protagonista già scritto.