domenica, Gennaio 18 2026

Sette punti, un’identità e un obiettivo: il Caprie rinasce con Silvio Foch

di Andrea Musacchio
18 Gennaio 2026 2 min lettura

CAPRIE. L’impatto di Silvio Foch sul Caprie non è più una suggestione, ma un dato strutturale. I numeri parlano con chiarezza: sette punti nelle prime tre uscite della nuova gestione, due vittorie dal peso specifico enorme – contro Beppe Viola e nel derby sul campo dell’Aviglianese – e un pareggio solido contro il Caselette. Sette gol realizzati, uno soltanto incassato. Se si allarga lo sguardo includendo anche la coda della gestione precedente, la striscia si allunga: cinque risultati utili consecutivi e una squadra che, settimana dopo settimana, ha cambiato volto.

La sensazione, osservando il Caprie oggi, è quella di un gruppo finalmente riconoscibile. Non solo più consapevole, ma anche più coraggioso. Il 4-0 di Avigliana non è stato un episodio isolato, bensì la certificazione di un percorso tecnico che sta trovando continuità. I terzini spingono con costanza, la regia non è più ingessata ma libera di scegliere tempi e direzioni, mentre le mezz’ali accompagnano l’azione offensiva fino a comporre stabilmente il tridente. Al centro di questo sistema c’è Stucchino, pivot vero, capace di legare i reparti e di facilitare gli inserimenti degli esterni, la cui qualità tecnica sta diventando un fattore determinante nello sviluppo della manovra.

Il Caprie, oggi, gioca con una logica precisa: occupazione razionale degli spazi, aggressività controllata e una verticalità che non rinuncia mai all’equilibrio. Anche per questo, il campo pesante di Avigliana non ha rappresentato un limite, ma un’ulteriore prova di maturità. La squadra ha saputo soffrire nei momenti chiave, colpire quando si è aperta la partita e gestire con lucidità anche le fasi più sporche del match.

La classifica, ora, smette di essere un macigno e diventa un orizzonte possibile. Il Venaus è distante cinque punti, un margine che fino a poche settimane fa sembrava irraggiungibile e che oggi, invece, alimenta un sogno concreto: l’undicesimo posto e la salvezza diretta. Non è solo una questione di matematica, ma di percezione. Il Caprie sa di potersela giocare, sa di avere un’identità e, soprattutto, sa di avere imboccato la strada giusta.

L’impatto di Foch è tutto qui: non tanto nei risultati, pur pesanti, quanto nella trasformazione mentale e tattica di una squadra che si sta scoprendo solida, propositiva e affamata. La rimonta resta complicata, ma non è più clamorosa. È semplicemente possibile.


Piemonte Sport