venerdì, Marzo 6 2026

Iran, Times: “Almeno 16.500 dimostranti uccisi e 330mila feriti”

di AdnKronos
18 Gennaio 2026 2 min lettura

(Adnkronos) – Nella brutale e sanguinosa repressione delle manifestazioni di protesta in Iran sono state uccise almeno 16.500 persone mentre circa 330mila sono state ferite. E’ quanto riporta un nuovo rapporto, ottenuto dal Sunday Times, che cita testimoni e fonti mediche che precisano che la maggior parte delle uccisioni sono avvenute nel giro di due giorno e che la maggioranza delle vittime si ritiene che siano sotto i 30 anni.  

Uno dei medici citati nel rapporto descrive la situazione come “un genocidio coperto dal buio digitale”, riferendosi al fatto che il regime ha imposto il blocco totale di Internet e delle comunicazioni. Il blackout di Internet ha anche impedito per giorni a decine di migliaia di famiglie iraniane di avere notizie dei propri cari, di sapere se fossero vivi o morti.  

 

Intanto le autorità iraniane “annunciano che l’accesso a Internet sarà gradualmente ripristinato”. Lo riporta l’agenzia semi-ufficiale Tasnim citando “una fonte informata” che afferma che anche le locali applicazioni di messaggistica su Intranet saranno “presto saranno attivate”. Nel rilanciare la notizia diffusa ieri notte dall’agenzia iraniana, l’Afp nota che il suo ufficio a Teheran è riuscito a collegarsi a Internet, anche se la maggior parte dei providers risultano ancora bloccati. 

Da martedì sono di nuovo possibili le telefonate internazionali e ida eri gli sms. Il blackout di Internet e delle comunicazioni è stato imposto oltre una settimana fa dal regime di fronte alle enormi proteste esplose nel Paese che sono state represse nel sangue, provocando migliaia, decine di migliaia secondo alcune fonti, di morti. 

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