domenica, Gennaio 18 2026

Asti, ora o mai più: contro la Lavagnese il primo bivio della stagione

di Andrea Musacchio
18 Gennaio 2026 2 min lettura

ASTI. L’attesa è finita. Per l’Asti non ci sono più alibi né rinvii possibili: contro la Lavagnese serve una vittoria, nello scontro diretto che segna il primo vero crocevia del girone di ritorno. Una partita che vale molto più di tre punti, perché mette in palio ossigeno, fiducia e soprattutto la possibilità di uscire da una crisi che inizia a pesare come un macigno.

Il cambio in panchina, con l’arrivo di Francesco Buglio, non ha ancora prodotto la svolta attesa. La sconfitta contro il Vado lo ha confermato: una gara in cui l’Asti ha mostrato segnali di reazione, restando in partita fino all’ultimo anche in inferiorità numerica, ma che ha messo ancora una volta in evidenza errori troppo gravi per questo livello. Disattenzioni, letture sbagliate, momenti della partita gestiti male: dettagli che in Serie D fanno la differenza e che continuano a costare caro.

Il tempo, però, è scaduto. Nel girone di ritorno ogni gara pesa il doppio e la classifica non concede più margini. L’Asti è chiamato a cambiare passo adesso, non domani. La Lavagnese arriva allo stadio con gli stessi affanni e con una novità importante: in settimana i liguri hanno cambiato guida tecnica, affidandosi a Manuel Scalise nel tentativo di invertire la rotta. Un fattore che rende la sfida ancora più delicata, perché spesso le squadre appena “scosse” trovano energie inattese.

È per questo che la partita assume i contorni di uno spartiacque. Vincere significherebbe rimettere la testa fuori dall’acqua, agganciare un’avversaria diretta e dare finalmente sostanza al lavoro settimanale. Perdere, al contrario, vorrebbe dire scivolare ancora più giù, con il rischio concreto di entrare in una zona del campionato da cui diventa complicato uscire.

L’Asti è arrivato al momento della verità. Non contano più le attenuanti, né i segnali incoraggianti senza seguito. Contano solo i punti, la concretezza e la capacità di reggere la pressione. Contro la Lavagnese, davanti al proprio pubblico, serve una risposta vera. Perché la stagione, da qui in avanti, non aspetta più nessuno.


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