
Il progetto “Valorizzazione Giovani Calciatori” continua a offrire una chiave di lettura importante sul lavoro dei club piemontesi, andando oltre il semplice risultato sportivo. Con l’aggiornamento alla 15ª giornata di andata dei campionati, emergono indicazioni chiare anche nei due gironi di Eccellenza, dove le classifiche dei bonus raccontano identità, programmazione e scelte precise.
Nel Girone A, a dettare il passo è l’Oleggio, che guida la graduatoria del progetto con un dato nettissimo, segnale di una linea coerente e strutturata nella valorizzazione dei giovani. Alle spalle spicca il Briga, che grazie anche a un importante pacchetto di bonus consolida il proprio posizionamento, davanti al Verbania. In questa speciale classifica trova spazio anche il Borgosesia Calcio, che conferma una vocazione ormai storica al lavoro sui giovani, così come il Lascaris e il Volpiano Pianese, realtà che negli anni hanno costruito buona parte della propria identità sulla crescita interna e sull’impiego dei ragazzi. Più indietro, ma comunque presenti, club come Accademia Borgomanero, Bulè Bellinzago e Città di Cossato, a testimonianza di un girone in cui il tema giovani resta centrale.
Nel Girone B il dato più evidente è quello del Pinerolo, che domina la classifica del progetto con numeri impressionanti, frutto di una scelta precisa e continuativa. Subito dietro si colloca il Pro Villafranca, seguito dalla Giovanile Centallo, che conferma ancora una volta la centralità del settore giovanile nel proprio percorso sportivo. Più staccate, ma comunque significative, le posizioni della Savio Asti e dell’Acqui, mentre scendendo emergono realtà come Chieri, Monregale e Vanchiglia, che alternano risultati sportivi e attenzione ai giovani. Più in difficoltà, almeno sul fronte dei bonus, squadre come Alessandria, Cuneo Olmo, Albese e Cheraschese, segno di strategie diverse o di scelte più orientate all’immediato.
Nel complesso, le classifiche del progetto restituiscono l’immagine di due gironi con filosofie differenti ma un denominatore comune: investire sui giovani non è solo una scelta etica o di prospettiva, ma incide concretamente sul percorso dei club. In un’Eccellenza sempre più competitiva, la capacità di costruire valore attraverso i ragazzi diventa un indicatore chiave, capace di raccontare molto più di quanto dica la sola classifica del campo.
