domenica, Gennaio 11 2026

Pinerolo, l’anno zero: contro il Vanchiglia serve subito uno scossone

di Rossella Iannone
11 Gennaio 2026 2 min lettura
Foto Pinerolo Calcio

PINEROLO. Il dato è brutale e non lascia spazio a interpretazioni: 2 punti in 15 giornate, appena 3 gol segnati e 36 subiti. Il girone d’andata del Pinerolo è stato un autentico incubo, uno di quelli che nessuno avrebbe pronosticato solo pochi mesi fa. E non per una questione di aspettative gonfiate, ma per il peso della storia recente: seconda forza del campionato nella scorsa stagione, Serie D appena due anni fa.

Numeri e passato che oggi sembrano appartenere a un’altra epoca. Proprio per questo, la sfida odierna contro il Vanchiglia, terza forza del girone e reduce da un percorso diametralmente opposto, assume un significato che va ben oltre i tre punti. È un banco di prova immediato, forse il primo vero spartiacque di un 2026 che non può permettersi di iniziare sulla stessa scia.

Il calendario, peraltro, non concede alibi. La Luese Cristo, affrontata di recente proprio dai granata, si è presentata con una rosa composta in larga parte da giocatori impegnati fino a pochi giorni prima in Seconda Categoria, segnale di una crisi profonda e strutturale. Ma il Pinerolo, nonostante questo contesto, è rimasto inchiodato, incapace di trovare quello scossone necessario per cambiare passo.

Contro il Vanchiglia servirà qualcosa di diverso. Non solo sul piano tattico, ma soprattutto mentale. Perché quando una stagione prende una piega simile, il rischio più grande non è perdere un’altra partita, ma abituarsi a perdere.

La classifica è già pesante, il margine di errore ridotto al minimo. Anche contro un avversario di livello, servono segnali immediati: di reazione, di orgoglio, di identità. Senza, il pericolo è che il 2026 diventi davvero l’anno horribilis del Pinerolo. E questa, più di ogni altra cosa, sarebbe una sorpresa che nessuno, a inizio stagione, avrebbe immaginato.


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