
BIELLA. La Biellese muove con decisione il mercato di gennaio e lo fa con scelte che parlano chiaro: ritorno alle radici, identità forte e innesti funzionali per affrontare la seconda parte di stagione con ambizione.
Dopo aver condiviso la buona riuscita dell’operazione al tendine d’Achille di Simone Menabò, nel giro di poche ore il club bianconero ha ufficializzato due rientri pesanti, quelli di Soufiane Sekka e Costanzo Bottone, e contestualmente salutato l’attaccante Alessandro Romairone, con cui si è concluso il rapporto di collaborazione come da accordi.
Sekka torna a casa: gol ed esperienza per l’attacco
Il ritorno di Soufiane Sekka rappresenta una mossa di peso per il reparto offensivo. L’attaccante classe 1999 rientra a Biella dopo la breve parentesi alla Pro Eureka Settimo, pronto a rimettersi a disposizione di Luca Prina per la seconda parte del campionato.
Cresciuto nel settore giovanile del Borgosesia, Sekka ha costruito la propria carriera tra Serie D ed Eccellenza, diventando uno dei riferimenti offensivi più continui del territorio. In bianconero ha già lasciato un segno profondo: 72 presenze e 31 reti, numeri che raccontano meglio di qualsiasi presentazione il suo impatto. Decisivo anche nel percorso che ha portato alla promozione del 2024/2025, Sekka torna con motivazioni rinnovate e indosserà la maglia numero 90.
“Torno a casa con grande motivazione”, ha spiegato l’attaccante al momento dell’accordo, sottolineando il legame con l’ambiente e la sintonia con il tecnico: un aspetto che la società considera centrale per ritrovare continuità e incisività nel momento chiave della stagione.
Bottone, il cerchio che si chiude
Accanto all’esperienza, la Biellese sceglie anche di investire sul proprio futuro. Il ritorno in Prima Squadra di Costanzo Bottone è una storia che va oltre il campo. Nato a Biella nel 2006, cresciuto interamente nel vivaio bianconero, Bottone aveva già assaggiato l’Eccellenza nella stagione 2023/2024, collezionando dodici presenze e vivendo da protagonista anche la finale playoff.
Dopo l’esperienza nel settore giovanile dell’Entella e il prestito all’Asti in Serie D, il centrocampista rientra ora a Biella per proseguire il proprio percorso di crescita sotto la guida di Prina. Per lui la maglia numero 29, scelta dal forte valore simbolico, e la voglia dichiarata di tornare a calcare l’erba del “Pozzo”, lo stadio che rappresenta casa e identità.
Romairone saluta
Contestualmente, il club ha comunicato la fine del rapporto con Alessandro Romairone. Una separazione definita nei tempi e nei modi, accompagnata dai ringraziamenti della società per l’impegno e la disponibilità dimostrati nel periodo trascorso in bianconero.
Un messaggio chiaro
I movimenti di gennaio raccontano una Biellese che non stravolge, ma rafforza, puntando su profili che conoscono l’ambiente, la maglia e il peso delle aspettative. Esperienza, appartenenza e progettualità: tre parole che sintetizzano una strategia chiara, in vista di una seconda parte di stagione che si annuncia intensa e decisiva.
