L’avvio è tutto di marca bianconera. La squadra di Massimo Brambilla prende subito il controllo del match, imponendo ritmo e intensità. Dopo i primi segnali con Turicchia e Anghelè, il vantaggio arriva al 24’: azione insistita, più tentativi respinti e infine Puczka è il più rapido ad avventarsi sul pallone e a spingerlo in rete da pochi passi. Il gol non abbassa la pressione della Next Gen, che continua a spingere e sfiora il raddoppio con Cudrig, fermato dal palo.
Il 2-0, però, è solo rimandato. A pochi istanti dall’intervallo Okoro trova finalmente la giocata giusta, sfruttando un’ottima imbucata di Faticanti e chiudendo un primo tempo di alto livello per intensità, qualità e personalità.
Nella ripresa il Carpi prova a cambiare passo, affidandosi soprattutto alle conclusioni dalla distanza. Cecotti colpisce la traversa, Zagnoni non trova lo specchio, ma la sensazione è che la Juventus Next Gen abbia sempre la partita in mano. I bianconeri, anzi, vanno vicini al tris con Puczka, che centra un’altra traversa sfiorando la doppietta personale.
Nel finale, grazie anche ai cambi, la squadra di Brambilla gestisce senza affanni, difende con ordine e porta a casa tre punti pesanti, impreziositi dal clean sheet. Un segnale importante, soprattutto per la crescita mentale del gruppo.
A fine gara, Brambilla sottolinea proprio questo aspetto: “Abbiamo iniziato bene sia nel risultato che nella prestazione. Il primo tempo è stato di alto livello, poi nella ripresa abbiamo sofferto un po’ il ritorno del Carpi, che è una squadra forte, ma abbiamo difeso bene. Non subire gol dà fiducia. La strada è lunga, ma oggi i ragazzi meritano i complimenti”.
Il 2026 della Juventus Next Gen parte così, con una vittoria convincente e la sensazione di una squadra sempre più consapevole. Il prossimo impegno, sul campo del Livorno, dirà molto sulla continuità di questo percorso.