venerdì, Gennaio 2 2026

Luz Dos Santos, il genio del Saluzzo pronto a prendersi la Serie B

di Andrea Musacchio
2 Gennaio 2026 3 min lettura
Foto Paolo Costa / Saluzzo

SALUZZO. C’è un momento, nel calcio, in cui il talento smette di essere una promessa e diventa destino. Per Luz Dos Santos, quel momento è arrivato adesso. Dopo mesi passati a illuminare i campi della Serie D con la maglia del Saluzzo, il genio brasiliano è pronto a compiere il salto: la Serie B lo aspetta, con la Juve Stabia pronta ad abbracciarlo e a scommettere su un giocatore che, da tempo, sembrava fuori categoria.

Non è una sorpresa improvvisa, ma il naturale epilogo di una storia che chi segue il calcio piemontese conosce bene. Luz Dos Santos non è semplicemente uno che segna: è uno che accende le partite, che le cambia, che costringe gli avversari a raddoppiare, a rincorrere, a temere. È il classico giocatore per cui vai allo stadio anche quando il freddo morde, perché “potrebbe succedere qualcosa”.

E quel “qualcosa” è successo tante volte. Come contro l’Asti, in una delle immagini simbolo della sua stagione: parte largo a destra, finta, controfinta, salta due uomini con naturalezza quasi irriverente, rientra sul mancino e lascia partire una botta secca. Traversone pieno, palla che rimbalza e si infila alle spalle di Brustolin, rimasto immobile. Un gol che racconta tutto: tecnica, personalità, fame. Un gol da categoria superiore.

I numeri, del resto, parlano chiaro: 17 presenze, 8 gol e 3 assist nella prima parte di stagione. Ma ridurre Luz Dos Santos alle statistiche sarebbe un errore. Perché il suo impatto va oltre. È un esterno offensivo che crea gioco, rompe le linee, accende il pubblico. Dribbling stretto, accelerazioni improvvise, tiro da fuori: il repertorio è quello tipico della scuola brasiliana, ma adattato a un calcio europeo fatto di ritmo e concretezza.

A Castellammare di Stabia se ne sono accorti da tempo. Il direttore sportivo Matteo Lovisa lo seguiva sotto traccia da mesi, convinto che il talento di Dos Santos fosse sprecato per la Serie D. E così, mentre altri club di Serie C iniziavano a muoversi, la Juve Stabia ha accelerato, bruciando la concorrenza. Un blitz silenzioso, figlio di uno scouting che guarda dove gli altri spesso non guardano più.

Il paragone che circola tra gli addetti ai lavori è suggestivo ma non casuale: Junior Messias. Anche lui partito dalle categorie minori, anche lui esploso tardi, anche lui capace di scalare il calcio italiano fino ai palcoscenici più importanti. Luz Dos Santos ha davanti a sé la stessa possibilità. Non una promessa, ma una strada aperta.

Nel progetto di Ignazio Abate, il brasiliano non sarà solo un investimento per il futuro. Arriva per dare subito imprevedibilità, per allungare le rotazioni sulla fascia destra, per offrire soluzioni diverse in partita. Uno di quelli che può entrare dalla panchina e spaccare la gara, oppure partire titolare e prendersi responsabilità.

Per il Saluzzo resta l’orgoglio di aver valorizzato un talento vero, accompagnandolo nel momento decisivo della crescita. Per Luz Dos Santos, invece, inizia la parte più affascinante della storia: dimostrare che quei gol, quei dribbling e quella traversa colpita prima di segnare non erano solo lampi isolati, ma l’inizio di qualcosa di più grande.


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