venerdì, Gennaio 2 2026

Biellese, senti Prina: “Ripartiamo con più consapevolezza, ora servono i risultati”

di Rossella Iannone
2 Gennaio 2026 3 min lettura

BIELLA. La Biellese si prepara a inaugurare il girone di ritorno davanti al proprio pubblico, e Luca Prina lo fa con idee chiare e parole che vanno oltre il semplice avvicinamento alla sfida contro la Lavagnese. Il tecnico bianconero guarda al passato solo per trarne insegnamenti, non per alimentare rivincite sterili.

La gara d’andata, la prima assoluta della Biellese in Serie D, è ancora nella memoria. Una partita “strana”, come la definisce Prina, giocata bene ma chiusa senza punti. Un episodio che rientra a pieno titolo in quel “pedaggio da neopromossa” pagato più volte nel corso del girone d’andata. Non un’ossessione, ma uno spunto: “È un promemoria di ciò che possiamo migliorare – spiega – perché spesso abbiamo fatto prestazioni buone senza raccogliere quanto meritato”.

Il vero tema, però, è un altro. La ripartenza. Il girone di ritorno porta sempre con sé incognite particolari, soprattutto dopo la sosta. “Le ripartenze sono strane – ammette Prina – ed è proprio per questo che servirà un approccio mentale forte, una convinzione totale di voler portare a casa il risultato”. Le buone prestazioni, da sole, non bastano più: “L’ultima gara è stata bellissima, ma abbiamo preso zero punti. È il passo ulteriore che dobbiamo fare”.

Fiducia sì, dunque, ma senza illusioni. La Biellese è una squadra in crescita, consapevole dei propri mezzi e della strada fatta fin qui. E proprio questa consapevolezza è l’elemento su cui Prina insiste di più, anche quando si parla di avversari che ora “conoscono” i bianconeri. “La questione non è tanto che gli altri conoscano noi – chiarisce – quanto che noi conosciamo il campionato”. Un concetto ribaltato con decisione.

L’identità della Biellese, secondo il suo allenatore, è ormai chiara e riconoscibile, anche grazie a una duttilità tattica che ha visto la squadra passare dal 5-3-2 al 4-3-3 senza perdere principi. “Siamo camaleontici – sottolinea – ma con un’idea precisa: essere propositivi, fare sempre un passo in avanti, mai indietro. È un marchio che può portarci lontano”.

In chiusura, uno sguardo inevitabile all’infermeria. Qualche acciacco di stagione, con Artiglia fermato da una febbre alta e altri elementi da valutare nei prossimi allenamenti, ma il quadro non preoccupa più di tanto. “Chiunque giochi sa cosa deve fare”, conclude Prina, sintetizzando forse meglio di ogni altra frase lo spirito con cui la Biellese si appresta a ripartire.

Domenica, al “La Marmora-Pozzo”, il girone di ritorno non sarà solo una nuova metà di campionato: sarà il momento per trasformare la crescita in risultati.


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