
Uno scontro fra titani, una finale anticipata che vale molto più di una semplice semifinale. Sarà US Alessandria–Borgosesia il piatto forte della Coppa Italia di Eccellenza, una doppia sfida che mette di fronte le due squadre che, numeri e campo alla mano, stanno dominando i rispettivi campionati.
L’andata si giocherà martedì 6 gennaio alle 14.30 allo stadio Moccagatta, teatro che non ha bisogno di presentazioni e che tornerà ad ospitare una gara dal peso specifico enorme. Il ritorno è fissato per mercoledì 14 gennaio alle 20.30 a Borgosesia, in un clima che si preannuncia incandescente. In palio non solo l’accesso alla finale, ma anche una forte investitura simbolica. L’atto conclusivo della competizione è programmato per martedì 28 gennaio, in notturna, con sede ancora da definire.
Non è una semifinale come le altre. Da una parte l’Alessandria, prima forza del Girone B, squadra costruita per vincere, abituata alla pressione e al peso della storia. Dall’altra il Borgosesia, capolista del Girone A, realtà solida, organizzata, che negli ultimi anni ha dimostrato di saper competere ad altissimo livello con continuità. Due filosofie, due percorsi diversi, ma un obiettivo comune: dimostrare di essere, oggi, la squadra più forte dell’Eccellenza piemontese.
Questa doppia sfida dirà molto anche in chiave campionato. Non tanto per le ripercussioni immediate in classifica, quanto per il messaggio che una delle due manderà al resto del movimento. Vincere la Coppa, o anche solo eliminare una rivale di questo calibro, significa rafforzare certezze, alimentare ambizioni e aumentare il peso specifico all’interno della stagione.
Completa il quadro delle semifinali l’altra sfida, Volpiano Pianese–Cuneo Olmo, confronto che promette equilibrio e intensità, ma che inevitabilmente finirà per vivere all’ombra della supersfida tra Alessandria e Borgosesia.
La Coppa Italia di Eccellenza entra così nella sua fase decisiva con un incrocio che profuma di categoria superiore. Due squadre al vertice, due piazze ambiziose, novanta minuti all’andata e novanta al ritorno per stabilire chi merita di giocarsi il trofeo. Il resto è attesa. E, inevitabilmente, spettacolo.
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