giovedì, Ottobre 1 2026

Juventus Women, tris in Svezia: Pinto, Stølen Godø e Redondo stendono l’Häcken

Redazione
Redazione·4 min di lettura
Foto Lavinia Quagliotti

La Juventus Women espugna il campo del BK Häcken e ritrova il sorriso in Europa. Le bianconere vincono 3-0 in Svezia, costruendo il successo nella ripresa dopo un primo tempo complicato e a lungo controllato dalle padrone di casa.

A sbloccare la partita è Tatiana Pinto al 57’, sugli sviluppi di un’azione confezionata da Sarriegi. Il raddoppio arriva al 76’ con il colpo di testa di Emma Stølen Godø, mentre nel finale è Alba Redondo a completare il tris e rendere ancora più rotondo il risultato.

Il punteggio racconta una vittoria netta, ma non tutte le difficoltà incontrate dalla Juventus. L’Häcken gioca una buona prima frazione, mantiene a lungo il possesso e riesce a mettere sotto pressione la difesa bianconera. La squadra juventina ha però il merito di resistere, rimanere dentro la partita e colpire con grande efficacia quando il confronto cambia direzione.

L’Häcken cresce dopo l’avvio juventino. La Juventus prova immediatamente a prendere campo. Dopo tre minuti Redondo guadagna il primo calcio d’angolo, mentre al 10’ la spagnola riesce a girarsi in area senza però trovare lo specchio della porta. Poco più tardi è Stølen Godø a impegnare Karlsson con una conclusione potente.

Dopo l’avvio favorevole alle bianconere, l’Häcken aumenta progressivamente il ritmo e assume il controllo della partita. Al 15’ Tindell sfiora il vantaggio con un colpo di testa che termina di pochissimo fuori, poi Anvegård calcia a lato da buona posizione.

Le padrone di casa muovono il pallone con qualità e riescono a occupare stabilmente la metà campo juventina. De Jong e la difesa devono intervenire su una situazione pericolosa nata da calcio piazzato, mentre Sylla è precisa nel fermare un’altra potenziale occasione offensiva.

Al 35’ Bodin prova a concludere verso la porta, trovando la deviazione della retroguardia ospite. Poco dopo è ancora Tindell a rendersi pericolosa, senza riuscire ad arrivare sul traversone diretto verso il secondo palo.

La Juventus fatica a trovare spazi e torna ad affacciarsi in avanti soltanto nel finale della frazione, quando Sarriegi conclude sull’esterno della rete. Prima dell’intervallo è Salvai a interrompere una ripartenza svedese e permettere alle bianconere di rientrare negli spogliatoi sullo 0-0.

Pinto cambia la partita. La ripresa comincia con l’Häcken ancora aggressivo. Selerud non riesce a sfruttare una buona opportunità, mentre il cross di Tindell attraversa pericolosamente l’area bianconera senza trovare la deviazione di una compagna.

La Juventus supera il momento di difficoltà e al 57’ trova il gol che cambia la partita. Sarriegi lavora un ottimo pallone e lo mette al centro dell’area, dove Pinto si fa trovare pronta: conclusione vincente alle spalle di Karlsson e vantaggio bianconero.

Lo 0-1 modifica completamente l’inerzia della sfida. La squadra juventina acquista fiducia, gestisce il possesso con maggiore sicurezza e comincia a trovare gli spazi che erano mancati durante il primo tempo.

Al 65’ arriva anche una grande occasione per il raddoppio. Il cross di Carbonell prende una traiettoria insidiosa, sorprende la difesa dell’Häcken e si stampa sul palo.

Il colpo di testa di Stølen Godø, poi il tris. L’Häcken prova a reagire e ad aumentare la pressione, ma la Juventus mantiene compattezza e al 76’ colpisce per la seconda volta. Eva Schatzer disegna un cross preciso, sul quale Stølen Godø prende posizione e trova la deviazione vincente di testa.

La rete viene sottoposta a un lungo controllo del VAR, al termine del quale arriva la conferma dello 0-2. Oltre a segnare, la centrocampista norvegese si rende preziosa anche nella propria area: all’81’ anticipa Ogochukwu, pronta a concludere da pochi metri.

La Juventus gestisce con ordine gli ultimi minuti e all’88’ chiude definitivamente la partita. Redondo si presenta davanti a Karlsson e mantiene la freddezza necessaria per battere il portiere svedese, firmando il 3-0.

Nel recupero l’Häcken cerca almeno il gol della bandiera. Anvegård trova prima la risposta di De Jong e poi, al 93’, colpisce la traversa con una conclusione a giro.

È l’ultima occasione dell’incontro. La Juventus lascia la Svezia con tre gol, la porta inviolata e una vittoria che premia soprattutto la capacità di soffrire senza perdere equilibrio. Dopo un primo tempo difficile, le bianconere cambiano volto e trasformano la ripresa in una prova di forza.

Piemonte Sport