martedì, Settembre 29 2026

Addio a Giacomo Ghiardelli: poche ore prima l’abbraccio di Alessandria e Asti

Redazione
Redazione·3 min di lettura

ASTI. Una maglia con il numero 46 alzata verso il cielo. L’immagine più importante della sfida tra Alessandria e Asti, disputata domenica al Moccagatta, oggi assume un significato ancora più doloroso.

Quella maglia apparteneva idealmente a Giacomo Ghiardelli, giovane calciatore classe 2004 che questa mattina si è spento dopo aver combattuto con grande forza contro una grave malattia.

Soltanto poche ore prima, Alessandria e Asti avevano voluto rivolgergli un abbraccio collettivo nel luogo che aveva rappresentato una parte importante della sua storia calcistica. Prima della partita, il portiere e capitano biancorosso Silvio Brustolin aveva mostrato la maglia numero 46, portata da Giacomo durante la sua esperienza con i Galletti.

Un gesto semplice e carico di affetto, accompagnato dalla commozione delle due società e di tutto il pubblico presente. In quel momento il mondo del calcio piemontese si era unito per sostenere un ragazzo che continuava a lottare. La notizia arrivata questa mattina ha trasformato quell’abbraccio in un ultimo, doloroso saluto.

Dal vivaio dell’Alessandria alle stagioni con l’Asti. Nato a Casale Monferrato, Ghiardelli era cresciuto nel settore giovanile dell’Alessandria, compiendo il proprio percorso calcistico con la maglia grigia prima di approdare all’Asti.

Con la società biancorossa aveva disputato due stagioni in Serie D, facendosi apprezzare per la disponibilità, l’impegno e la professionalità. Un giocatore versatile, capace di ricoprire più ruoli tra difesa e centrocampo, ma soprattutto un ragazzo stimato dai compagni, dagli allenatori e da tutte le persone incontrate durante il proprio cammino.

Di Giacomo restano anche le immagini dei momenti vissuti al Censin Bosia, delle partite e delle esultanze condivise con la squadra. Ricordi accompagnati da quel sorriso che l’Asti ha voluto sottolineare nel proprio messaggio di cordoglio.

Il dolore dell’Asti. La società biancorossa ha annunciato la scomparsa dell’ex calciatore con una nota carica di dolore: “La società, lo staff e tutta la famiglia biancorossa si stringono con profondo dolore alla famiglia del nostro Giacomo Ghiardelli per la sua prematura scomparsa. Una notizia che lascia senza parole e un dolore che coinvolge tutta la nostra comunità. Ci stringiamo alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”.

Il risultato maturato domenica al Moccagatta passa inevitabilmente in secondo piano. Alessandria e Asti, le due realtà che hanno accompagnato Giacomo nella sua crescita sportiva, si ritrovano ora unite nel dolore.

Alla famiglia di Giacomo, ai suoi amici, ai compagni di squadra e a tutte le persone che gli hanno voluto bene va il cordoglio più sincero. Il calcio piemontese perde un ragazzo giovanissimo, ricordato non soltanto per quanto mostrato sul campo, ma soprattutto per la persona che è stato. La maglia numero 46 alzata al cielo da Brustolin rimarrà l’immagine dell’ultimo abbraccio di Alessandria e Asti a Giacomo Ghiardelli.

Piemonte Sport